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		<title><![CDATA[NOTIZIE]]></title>
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			<title><![CDATA[Costarelli (Anp): “Riapertura delle scuole? Ancora nessuna indicazione”]]></title>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002C"><div><img class="image-0" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/logo-dire_waz7gg1w.jpg"  title="" alt="" width="156" height="75" /><br></div><div><hr></div><div data-line-height="1" class="lh1"><b><span class="fs14lh1 ff1">Costarelli (Anp): “Riapertura delle scuole? Ancora nessuna indicazione”</span></b></div><div data-line-height="1" class="lh1"><b><span class="fs10lh1 ff1">"Sulla ventilazione non è stato fatto nulla, ci aspetta un altro inverno con le finestre aperte"</span></b></div><div data-line-height="1" class="lh1"><span class="fs10lh1 ff1">14/07/2022 -</span><span class="fs10lh1 ff1"> </span><span class="fs10lh1 ff1">Chiara Adinolfi</span></div><div data-line-height="1" class="lh1"><span class="fs10lh1 ff1">ROMA – Mascherine obbligatorie o solo raccomandate? Orari scaglionati oppure organizzati dai singoli istituti? Con</span><strong><span class="fs10lh1 ff1"> </span><span class="fs10lh1 ff1">la diffusione di nuove varianti</span><span class="fs10lh1 ff1"> </span></strong><span class="fs10lh1 ff1">si fa ancora più complesso il quadro in vista della</span><span class="fs10lh1 ff1"> </span><strong><span class="fs10lh1 ff1">riapertura delle scuole a settembre</span></strong><span class="fs10lh1 ff1">. Gli istituti non hanno ancora ricevuto indicazioni ufficiali, ma sono già al lavoro per riorganizzare l’inizio delle lezioni. “Comprendiamo che non è possibile avere oggi la certezza del quadro emidemiologico che avremo a settembre, ma</span><span class="fs10lh1 ff1"> </span><strong><span class="fs10lh1 ff1">sarebbe meglio avere al più presto delle indicazioni</span></strong><span class="fs10lh1 ff1">, qualche linea di indirizzo ragionevole”, spiega alla Dire</span><span class="fs10lh1 ff1"> </span><strong><span class="fs10lh1 ff1">Cristina Costarelli</span></strong><span class="fs10lh1 ff1">, presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp) del Lazio. Per la presidente di Anp Lazio e dirigente scolastica del liceo ‘Newton’ di Roma,</span><span class="fs10lh1 ff1"> </span><strong><span class="fs10lh1 ff1">i nodi centrali sono tre: mascherine, orari e sistemi di ventilazione</span></strong><span class="fs10lh1 ff1">.</span></div><div data-line-height="1" class="lh1"><b><span class="fs10lh1 ff1">IL NODO MASCHERINE</span></b></div><div data-line-height="1" class="lh1"><span class="fs10lh1 ff1">Le mascherine, solo “raccomandate” durante lo svolgimento degli esami di maturità, restano obbligatorie all’interno degli istituti fino al 31 agosto, ma per Costarelli, “sempre facendo presente che su questo la competenza è dell’autorità sanitaria,</span><span class="fs10lh1 ff1"> </span><strong><span class="fs10lh1 ff1">sarebbe bene mantenerle anche con l’inizio delle lezioni</span></strong><span class="fs10lh1 ff1">, dato che sono l’unico strumento per frenare il contagio”. Il distanziamento, infatti, era venuto meno già all’inizio del precedente anno scolastico, con i banchi singoli che sono tornati a unirsi a settembre del 2021. Resta da capire come saranno organizzati gli orari scaglionati. “Con i trasporti pubblici tornati al 100% della presenza, spero che non sia ancora la scuola a dover soffrire gli effetti del sovraffollamento sui mezzi- aggiunge Costarelli- sarebbe auspicabile, in caso di entrate posticipate, che la gestione degli orari sia lasciata all’autonomia scolastica”.Altro tema importante in vista della riapertura, sono</span><span class="fs10lh1 ff1"> </span><strong><span class="fs10lh1 ff1">i sistemi di ventilazione automatici</span></strong><span class="fs10lh1 ff1">, sui quali, secondo Costarelli, “non si è fatto nulla, eppure i benefici di questi sistemi sono stati ormai accertati. Ci apprestiamo a passare l’ennesimo inverno con le finestre aperte, pur di evitare i contagi”.Il terzo anno scolastico segnato dal Covid, quindi, potrebbe cominciare con i soliti punti interrogativi.</span></div><div data-line-height="1" class="lh1"><span class="fs10lh1 ff1">“Sappiamo che con il Covid dobbiamo fare ancora i conti, ma quanto meno dovremmo aver capito, ormai, come poterci convivere- conclude la presidente di Anp Lazio- vorremmo avere almeno dei punti di certezza, per</span><span class="fs10lh1 ff1"> </span><strong><span class="fs10lh1 ff1">evitare che il sistema si blocchi ogni poco</span></strong><span class="fs10lh1 ff1">. E poi c’è ancora da capire come gestire i casi di contagio e i contatti in aula.Speriamo che il nuovo anno possa restituire a studenti e personale la serenità e una didattica continuativa”.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Jul 2022 16:13:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Covid, allarme dei presidi «Aule senza aerazione, rischio cluster alla ripresa»]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
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			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002D"><div data-line-height="1.15"><strong><span class="fs20lh1-5 ff1">MESSAGGERO ROMA</span></strong></div><div data-line-height="1.15"><span class="fs9lh1-5 ff1">Dir. Resp.</span><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span><strong><span class="fs9lh1-5 ff1">Massimo Martinelli</span></strong></div><div data-line-height="1.15"><span class="fs9lh1-5 ff1">Tiratura:</span><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span><strong><span class="fs9lh1-5 ff1">29385</span></strong><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span><span class="fs9lh1-5 ff1">- Diffusione:</span><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span><strong><span class="fs9lh1-5 ff1">35827</span></strong><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span><span class="fs9lh1-5 ff1">- Lettori:</span><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span><strong><span class="fs9lh1-5 ff1">247058</span></strong></div><div data-line-height="1.15"><span class="fs9lh1-5 ff1">Edizione del</span><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span><strong><span class="fs9lh1-5 ff1">04/07/2022</span></strong></div><div data-line-height="1.15"><span class="fs9lh1-5 ff1">Estratto da pag.</span><span class="fs9lh1-5 ff1"> </span><strong><span class="fs9lh1-5 ff1">33</span></strong></div><div><hr></div><div data-line-height="1" class="lh1"><b><span class="fs14lh1 ff1">Covid, allarme dei presidi «Aule senza aerazione, rischio cluster alla ripresa»</span></b></div><div data-line-height="1" class="lh1"><span class="fs10lh1 ff1">Covid, allarme dei presidi «Aule senza aerazione, rischio cluster alla ripresa» ^Lettera di Rusconi a Campidoglio e Città Metropolitana: «Finora nessuna comunicazione alle scuole». Maturità, si moltiplicano gli studenti positivi Una missiva chiara e precisa con una richiesta semplice: «Diteci cosa pensate di fare con i sistemi di aerazione e i riscaldamenti in vista di settembre quando si tornerà in classe e il Covid-19 non sarà ancora sconfitto», scrivono Mario Rusconi e Cristina Costarelli, rispettivamente a capo dell'AssoPresididi Romae del Lazio, in una lettera indirizzata a Campidoglio e Città Metropolitana. L'argomento è tutt'altro che marginale o secondario: « Gli enti gestori delle scuole - spiega Rusconi - non ci hanno comunicato nessuna azione che intendono intraprendere sui lavori, ritenuti necessari anche da molti virologi, per garantire una maggiore sicurezza negli istituti e se i lavori di adeguamento e miglioramento non partono ora, in estate, quando dovrebbero partire?». Finora questa domanda è rimasta orfana di risposta in un periodo in cui il Sars-Cov-2 toma a far alzare la curva dei contagi infettando anche molti studenti alle prese conl'EsamediMaturità. Dal liceo Cannizzaro al Pertini di Ladispoli, dal Lombardo Radice al liceo Levi e poi ancora il Kant , il Galilei, il Rüssel, l'Albertelli, il Vivo - . Sono almeno 20 gli studenti che in queste manciate di scuole superiori sono risultati positivi al Covid e che, pertanto, non hanno potuto sostenere gli scritto dell'Esame di Stato lo scorso 22 e 23 giugno. I NUMERI Ma i casi sono molti di più perché in media - e senza allarmismi considerati tutte le scuole superio- , » . r¡ di Roma e provincia i positivi supererebbero le cento unità. Per loro sessione suppletiva il prossimo 6 e 7 luglio mentre gli orali quasi certamente verranno discussioni a distanza da remoto. La sessione straordinaria viene disposta ogni anno per dar modo ai ragazzi impossibilitati anche per malattia di sostenere le prove ma quest'anno ci sarà un aumento. «Ecco perché è fondamentale procedere da subito con dei piani per adeguare le scuole ad affrontare la ripresa», prosegue Cristina Costarelli che è anche dirigente del liceo Scientifico Newton. Per non rischiare «nuovi focolai» con la certezza (sconfortante) di dover lasciare aperte le finestre anche in inverno. I presidi lo chiedono da tempo: «servono interventi strutturali che rendano sicuri gli ambienti», conclude Rusconi. LIBERTÀ AGLI ENTI Campidoglio, per quanto riguardale scuola di sua competenza ovvero quelle che vanno dalle materne alle medie, e Città Metropolitana per gli istituti superiori potrebbero decidere autonomamente in base alle risorse disponibili dove e quando intervenire, «La nostra è una battaglia che portiamo avanti da mesi - conclude la Costarelli - a febbraio il sottosegretario alla Salute Andrea Costa aveva annunciato delle linee guida sul discorso aerazione cui poi sarebbero dovute seguire delle risorse ma ad oggi non ci sono le linee guida ne tanto meno fondi finalizzati quindi gli enti locali, gestori delle scuole, viaggiano in propria autonomia e ci sono nelle Marche ad esempio diversi cantieri già avviati». Ecco, la speranza per gli oltre 300 presidi è quella di riuscire ad avere delle risposte e dei lavori di adeguamento entro il prossimo autunno per evitare che la didattica possa essere ancora penalizzata dai contagi o dalle lezioni a distanza nonostante l'alto numero di studenti vaccinati ma con il rischio, sempre presente di rè infettarsi. Al fianco dei sistemi di aerazione da garantire nelle classi molti dirigenti rimarcano infine l'annoso problema degli impianti di riscaldamento, ma anche su questo fronte le risposte per cambi o sostituzioni, sono poche o non sufficienti. Camilla Mozzetti ï· RIPRODUZIONE RISERVATA A fianco, un'aula durante l'ultimo anno scolastico: ancora forti le incognite per il Covid in vista della ripresa -tit_org- Covid, allarme dei presidi «Aule senza aerazione, rischio cluster alla ripresa»</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 07 Jul 2022 16:16:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Esami di maturità, al momento del colloquio la mascherina verrà tolta]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002E"><div><img class="image-0" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/SKY24.jpg"  title="" alt="" width="128" height="54" /><br></div><div><hr></div><div><span class="fs9lh1-5 cf1 ff1">09 giu 2022 - 15:42</span><br></div><div><b><span class="fs16lh1-5 ff1">Esami di maturità, al momento del colloquio la mascherina verrà tolta</span></b></div><div><time datetime="2022-06-09T16:57:12.369+02:00"><div><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">Lo ha anticipato, in attesa di “indicazioni scritte”, Cristina Costarelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi (Anp) del Lazio. “Non abbiamo un nuovo protocollo anti-Covid sugli esami, i precedenti sono ormai superati anche dalla fine dello stato di emergenza. Il candidato è dunque autorizzato, mentre parla, a non indossare la mascherina”, ha detto</span><span class="fs12lh1-5 cf3 ff1">ARTIC</span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">Durante gli esami orali previsti per la prossima</span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">maturità</span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">, gli studenti impegnati porteranno la</span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">mascherina</span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">come previsto dalle norme vigenti ma, nel momento del colloquio, la stessa potrà essere tolta. La conferma è arrivata dalle parole, riferite all’agenzia Ansa, di Cristina Costarelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi (Anp) del Lazio. “Per gli scritti è una questione di rispetto indossare una</span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">mascherina chirurgica</span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">anche rispetto a chi ha fragilità, ma per gli orali è un falso problema: il candidato sarà a due metri di distanza dalla commissione”, ha spiegato. “Non abbiamo un nuovo protocollo</span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">anti-Covid</span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">sugli esami, i precedenti sono ormai superati anche dalla fine dello stato di emergenza. Il candidato è dunque autorizzato, mentre parla, a non indossare la mascherina”, ha sottolineato. Ribadendo comunque che sul tema, si attendono “indicazioni scritte”.</span></div><div></div></time></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 09 Jun 2022 16:55:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Scuola, licei in agitazione per gli orari scaglionati. Presidi Lazio e sindacato studenti: "Cambiare metodo"]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002B"><div data-line-height="1" class="lh1"><header data-entry-header=""><div data-line-height="1"><img class="image-1" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/romatoday_dz4aqtur.jpg"  title="" alt="" width="200" height="56" /><b><span class="fs14lh1 ff1"><br></span></b></div><div data-line-height="1"><b><span class="fs14lh1 ff1">Scuola, licei in agitazione per gli orari scaglionati.</span><br><span class="fs14lh1 ff1">Presidi Lazio e sindacato studenti: "Cambiare metodo"</span><br></b><img class="image-0 fleft" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/Cavour-protesta.jpg"  title="" alt="" width="242" height="136" /></div><div data-line-height="1" class="lh1"><span class="fs11lh1 ff1">Allo scientifico in zona Colosseo venerdì 8 ottobre sono entrati solo in 30, dopo un aspro confronto con la dirigente. Il sindacato studentesco chiede di tornare agli ingressi pre-Covid, spalleggiato dall'associazione nazionale presidi Lazio</span></div><div data-line-height="1" class="lh1"></div></header></div><div data-line-height="1" class="lh1"><section><div data-line-height="1" class="lh1"><span itemprop="name" class="fs11lh1 ff1">Valerio Valeri</span><time itemprop="datePublished" datetime="2021-10-14T07:56:00+02:00"><span class="fs11lh1 ff1">14 ottobre 2021</span></time><span class="fs11lh1 ff1">"Capiamo la situazione dovuta alla pandemia, stiamo affrontando i disagi dovuti allo scaglionamento degli orari nel miglior modo possibile, ma non ci sta bene che la componente studentesca venga ignorata dalla dirigente scolastica". Aurora Iacob, 18 anni, rappresentante d'Istituto del liceo Cavour e attiva nel sindacato studentesco romano, a Roma Today esprime tutto il disagio delle compagne e dei compagni dopo un mese dall'inizio dell'anno scolastico. Venerdì 8 ottobre la quasi totalità dello Scientifico a due passi dal Colosseo non è entrato a fare lezione: "Abbiamo deciso di scioperare - spiega - perchè i colloqui con la preside inizialmente sono andati male, abbiamo chiesto dialogo e apertura rispetto alle nostre problematiche, legate in particolare alle uscite ritardate e all'assenza di pause durante la didattica. Inizialmente la risposta della professoressa Sabatano è stata: 'Voi siete studenti e pensate a studiare, alla scuola ci pensiamo noi insegnanti'". Così l'8 ottobre in classe c'erano solo 30 alunni, la metà dei quali dovevano fare gli esami di inglese del Cambridge. "A quel punto la preside si è resa conto della serietà della nostra protesta - prosegue Aurora - e come primo segno di apertura ha reintrodotto la ricreazione in cortile, che si svolge in due momenti distinti da 15 minuti ciascuno: prima c'era il Covid, ora non c'è più, strano vero?". Rete Studenti Medi al Prefetto: "Basta scaglionamento"</span></div><div data-line-height="1" class="lh1"></div></section></div><div data-line-height="1" class="lh1"><section><div data-line-height="1" class="lh1"><span class="fs11lh1 ff1">Ma le problematiche non riguardano, ovviamente, solo il liceo Cavour. Nei giorni scorsi la Rete degli Studenti Medi di Roma ha inviato una lettera al Prefetto Matteo Piantedosi per porre l'attenzione sui forti disagi che quasi tutti stanno subendo a causa dello scaglionamento degli orari e chiedere un confronto: "Questo regime mortifica l'attività extrascolastica &nbsp;- si legge nel documento - che ancora di più in questo periodo e dopo due anni di didattica a distanza è fondamentale. Impossibile non sottolineare quanto la salute mentale sia stata messa a dura prova da questo periodo &nbsp;- proseguono gli studenti - ed è proprio per questo che diventano ancora più fondamentali i momenti di socialità, di tempo libero, di arricchimento personale attraverso attività sportive, artistiche e culturali che rappresentano la vita adolescenziale e la crescita del singolo". Le richieste sono fondamentalmente tre: eliminare lo scaglionamento, garantire l'utilizzo delle ore da 50 minuti e incrementare sicurezza e frequenza dei mezzi pubblici. La stessa Aurora è un esempio lampante di come gli orari scaglionati incidano sulla quotidianità: "Io abito a Tor Bella Monaca - spiega - e ci sono volte in cui torno a casa alle 17.30 senza nemmeno aver pranzato. Poi non faccio attività sportive, ma sono molto attiva nel sindacato studentesco quindi il tempo che mi rimane è poco e le ore di studio si riducono moltissimo".</span></div><div data-line-height="1" class="lh1"><b><span class="fs11lh1 ff1">Costarelli (Presidi Lazio): "Con Prefetto e Ufficio Scolastico non c'è dialogo"</span></b></div><div data-line-height="1" class="lh1"><span class="fs11lh1 ff1">Anche Cristina Costarelli, presidente dell'associazione nazionale presidi del Lazio e dirigente scolastica del "Newton", da tempo sta cercando un dialogo con l'ufficio scolastico regionale e il Prefetto, senza successo: "E' da prima di settembre che abbiamo sollevato la questione - dichiara a Roma Today - chiedendo che gli orari fossero tra le 8 e le 9, oltre a lasciare autonomia alle scuole. Ma di tutta risposta è arrivata l'ordinanza con l'ingresso alle 9.40, nient'altro. L'ultima volta che abbiamo parlato con Rocco Pinneri dell'USR? Nemmeno me la ricordo, su questa problematica c'è il silenzio assoluto". "Oggi ho parlato con dei genitori - continua la dirigente scolastica - e mi hanno espresso la difficoltà di gestire gli orari dei figli per le attività extra scolastiche. Da noi alla fine va anche abbastanza bene, c'è didattica anche al sabato quindi distribuiamo meglio l'orario, ma in altre realtà si torna a casa alle 17.30. Quando studiano questi ragazzi? Una situazione come questa non fa che peggiorare anche le condizioni mentali, non aiuta il benessere delle alunne e degli alunni che vengono da un anno e mezzo di isolamento, devono ritrovare la loro quotidianità e così è difficilissimo. Credo abbiano ragione a protestare, come anche a chiedere un confronto al Prefetto, ma mi auguro non decidano di occupare o fare autogestioni, non è la strada giusta". L'Anp Lazio però non demorde: "Torneremo a chiedere apertura a Piantedosi e Pinneri - conclude Costarelli - e coinvolgeremo l'Anci, l'unione delle province, la Città Metropolitana".</span></div><div></div></section></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 17 Oct 2021 10:27:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.cristinacostarelli.com/blog/?scuola,-licei-in-agitazione-per-gli-orari-scaglionati--presidi-lazio-e-sindacato-studenti---cambiare-metodo-</link>
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			<title><![CDATA[Verso il rientro a scuola, trasporti potenziati e ingressi scaglionati. Si valuta il sabato in classe]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000002A"><div><img class="image-2" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/romatoday_dz4aqtur.jpg"  title="" alt="" width="200" height="56" /><br></div><div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs16lh1-15 ff1"><b>Verso il rientro a scuola,
trasporti potenziati e ingressi scaglionati. Si valuta il sabato in classe</b></span></div>

<div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs12lh1-15 ff1">Si ragiona sulla probabile ipotesi del rientro al 100%
e sul riempimento dei mezzi di trasporto all'80%</span></div></div><div><div data-line-height="1" class="lh1"><span class="fs10lh1 ff1"><b><span class="cf1">Lorenzo Nicolini </span><br>
</b>Giornalista RomaToday<br>
<span class="cf2">06 agosto 2021 17:31</span></span></div></div><div><img class="image-1 fleft" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/6agosto_2vc2ciz4.jpg"  title="" alt="" width="307" height="173" /></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs12lh1-15 ff1">Tr</span><span class="fs12lh1-15 ff1">asporti
potenziati grazie ad un sistema di tracciamento, ingressi in classe
scaglionati, rientro in presenza al 100% e riempimento dei mezzi di
trasporto all'80%. È su questi temi che nella giornata di venerdì 6 agosto, si
è tenuto a palazzo Valentini il tavolo di coordinamento, voluto e
presieduto dal prefetto Matteo Piantedosi, per raccordare orari scolastici
e trasporto pubblico, in vista del rientro in classe in presenza a
settembre.</span><br></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs12lh1-15 ff1">
Alla riunione hanno partecipato oltre ad Atac, Cotral e Roma servizi per
la Mobilità anche i rappresentati di Campidoglio e
Regione Lazio e dell'ufficio scolastico regionale. L'obiettivo
comunque è quello di far ritornare a scuola tutti gli studenti dei licei,
compresi anche i professori e il personale scolastico.<br>
"Nel corso del tavolo sono state avviate le attività che andranno avanti
anche la settimana di Ferragosto e sulla base delle informazioni che
arriveranno dagli istituti sarà riadattato il modello operativo già utilizzato
a partire da gennaio 2021", spiegano fonti della prefettura. Se da un lato
sembra che saranno confermati gli ingressi a scuola scaglionati alle 8 e alle
10, dall'altro si sta valutando anche l'ipotesi di un ricorso al sabato. Una
possibilità, questa, che permetterebbe così di diluire l'orario scolastico su
sei giorni settimanali e quindi non appesantire troppo il rientro a casa
di chi sarà costretto ad entrare a scuola alle 10.<br>
Stando a quanto emerso, inoltre, è anche in corso una valutazione con le scuole
per identificare quanti studenti si muoveranno per raggiungere il proprio
istituto e quali sono le direzioni che solitamente percorrono. Una sorta
di tracciamento che permetterebbe di capire quali potrebbero essere le linee di
bus, tram o metro più sottoposte a possibili assembramenti.<br>
Cristina Costarelli, presidente di Anp Lazio, a RomaToday ha commentato
positivamente l'incontro: "Apprezziamo l'atteggiamento di apertura che c'è
nei confronti del mondo della scuola. La questione che riguarda gli ingressi a
scaglioni è sempre complicata da digerire, ma sapendolo in anticipo, e non in
corso d'opera come l'anno passato, ci permetterà di gestire al meglio il
calendario scolastico, anche se su questo punto riteniamo che sarebbe opportuno
lasciare più flessibilità alle scuole stesse". <br>
Se dal lato degli ingressi e dei trasporti i passi avanti, che ci sono stati,
sembrano andare nella direzione giusta e definitiva, restano in sospeso alcune
questioni. Una su tutte quella riguardante l'edilizia scolastica. "In
alcuni casi il rientro potrebbe avvenire senza distanziamento. -
sottolinea Costarelli - Pur essendo ciò consentito dal CTS, chiediamo comunque
che venga messo in atto uno sforzo decisivo da parte degli enti locali per
rendere disponibili alle scuole il maggior numero possibile di ambienti da
utilizzare come aule, anche con la realizzazione di strutture in edilizia
leggera. Riteniamo che finora non ci sia stato il massimo impegno su
questo aspetto da parte di chi di competenza".<br>
E poi c'è la questione del Green Pass. I lavoratori della scuola dovranno
esibire la certificazione, come per entrare in un ristorante. Secondo quanto
riferito dal Ministro, la percentuale di vaccinati tra il personale scolastico
è stimato, al momento, intorno al 90%.Chi controllerà? "Su questo tema
aspettiamo una circolare ministeriale che indicherà le
modalità". Il tavolo tornerà a riunirsi dopo Ferragosto.</span></div>

<div data-line-height="1.15" class="lh1-15"> </div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 06 Aug 2021 15:43:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.cristinacostarelli.com/blog/?verso-il-rientro-a-scuola,-trasporti-potenziati-e-ingressi-scaglionati--si-valuta-il-sabato-in-classe</link>
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			<title><![CDATA[Maturità 2021, il protocollo di sicurezza: guida completa e risposte alle domande frequenti]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000029"><div data-line-height="1.15"><img class="image-0" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/skuolanet_yvjjkz8w.png"  title="" alt="" width="158" height="57" /><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br>Il MI ha divulgato il protocollo di sicurezza che tutte le persone coinvolte negli esami di Stato 2021 saranno tenute a seguire per evitare il contagio da Covid-19. Il documento, fondamentalmente, rimanda alle regole formulate per la</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Maturità</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">dello scorso anno, ma non sono assenti novità fondamentali da tenere a mente e da osservare in sede d’esame: nel 2021, infatti, si ha lo stop alle mascherine di comunità, e sono sconsigliate anche le tipo FFP2 per un uso prolungato.</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Le raccomandate per il colloquio rimangono le mascherine di tipo chirurgico. Con Skuola.net scopriamo nel dettaglio come sarà l’esame di quest’anno e, grazie all’aiuto di Cristina Costarelli, Dirigente scolastica Newton di Roma e vicepresidente ANP Lazio, troveranno risposta anche alle</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><strong><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">domande più frequenti sul protocollo di sicurezza.</span></strong><br></div><div data-line-height="1.15"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Protocollo di sicurezza Maturità 2021: come funzionerà quest’anno?</span><br></div><div data-line-height="1.15"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Come anticipato, sono sostanzialmente confermate le misure previste nel Protocollo d’Intesa 2019-2020, con alcune novità. Ecco le più importanti nel dettaglio.</span><br><li><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Sarà necessario mantenere sempre due metri di distanza fra candidato e commissione.</span></li><li><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Studentesse e studenti potranno avere un solo accompagnatore.</span></li><li><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Il calendario di convocazione, che prevede un massimo di 5 candidati al giorno, dovrà essere comunicato preventivamente dalla scuola, con verifica dell’avvenuta ricezione.</span></li><li><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Il candidato dovrà presentarsi a scuola 15 minuti prima dell’orario di convocazione previsto e dovrà lasciare l’edificio scolastico subito dopo l’espletamento della prova.</span></li><li><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">All’atto della presentazione a scuola il candidato e l’eventuale accompagnatore dovranno produrre un’autodichiarazione che attesti lo stato di buona salute, di non essere attualmente in quarantena o in altre situazioni di rischio, prevedendo l’eventuale aggiornamento del modello sulla base delle indicazioni delle autorità sanitarie competenti.</span></li><li><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Si dovrà indossare la mascherina, ed è stata raccomandata quella di tipo chirurgico. Non potranno essere utilizzate mascherine di comunità ed è sconsigliato l’utilizzo prolungato delle mascherine FFP2.</span></li><li><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">A scuola saranno disponibili prodotti igienizzanti per i candidati e il personale della scuola, pertanto non sono necessari guanti. L'aula destinata allo svolgimento dell’</span><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">esame di stato</span><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">dovrà prevedere un ambiente sufficientemente ampio che consenta il distanziamento e il ricambio d’aria.</span></li><li><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Ci saranno percorsi dedicati di ingresso e di uscita dall’istituto, in modo da prevenire il rischio di interferenza tra i flussi in ingresso e in uscita, mantenendo ingressi e uscite aperti.</span></li></div><div data-line-height="1.15"><br></div><div data-line-height="1.15"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Per chi avesse ancora dubbi sulle norme da seguire per poter svolgere l’esame di Maturità 2021 in sicurezza, Cristina Costarelli, Dirigente scolastica Newton di Roma e vicepresidente ANP Lazio, ha risposto ad alcune domande frequenti in merito al funzionamento degli esami di quest’anno.</span><br><br><li><strong><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">La mascherina si potrà abbassare anche quest'anno durante la prova?</span></strong></li><em><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">"Il protocollo di quest’anno riprende in pieno le misure di sicurezza di quello dello scorso anno, con piccole modifiche che riguardano alcuni aspetti residuali. Per cui, la mascherina sicuramente si può abbassare durante la prova a condizione che venga mantenuta la distanza di due metri prevista per l’anno scorso e riconfermata."</span></em><br><br><li><strong><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Ci sarà ancora la necessità dell'autodichiarazione da consegnare prima di sostenere l'esame?</span></strong></li><em><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">"È necessario presentare e sottoscrivere l’autodichiarazione, che può essere modificata - dice il protocollo di quest’anno - sulla base di eventuali indicazioni delle autorità sanitarie competenti."</span></em><br><br><li><strong><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Ci saranno particolari regole per gli studenti vaccinati o con tampone?</span></strong></li><em><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">"Studenti vaccinati o con tampone non sono previsti: ovvero non è previsto che portino un documento o che per loro sia possibile più di un accompagnatore. Quindi l'aver fatto il tampone o l'essere stati vaccinati non dà diritto a misure diverse rispetto a quelle indicate nel protocollo. Per cui solo un accompagnatore a candidato, visto che il protocollo non fa alcun riferimento a tamponi o vaccini e quindi non ammette eccezioni."</span></em><br><br><li><strong><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Complessivamente cosa cambia rispetto allo scorso anno?</span></strong></li><em><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">"Rispetto all’anno scorso cambia di fondo la questione mascherina: può essere utilizzata la FFP2, ma non per un utilizzo esteso, non può essere utilizzata la mascherina di comunità, la più consigliata e sostenuta è la mascherina chirurgica."</span></em><br><br><li><strong><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Come si stanno organizzando le scuole per le convocazioni dei candidati? Come funzioneranno nella pratica (orario di convocazione; percorsi entrata/uscita; candidati per giorno)?</span></strong></li><em><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">"Per quanto riguarda l’organizzazione delle scuole, anche su questo ci si sta attrezzando come l’anno scorso: mediamente le scuole utilizzeranno (per lo svolgimento dei colloqui) palestre, teatri, aule magne, spazi all’aperto, con distinzione di percorsi per l’entrata e l’uscita, numero di candidati al giorno è di massimo 5, per cui le scuole sono abbastanza preparate sulla falsa riga di quello che è avvenuto l’anno scorso."</span></em><br><br><li><strong><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Potrebbero esserci dei casi in cui un candidato non possa sostenere l'esame per non aver rispettato una delle norme di sicurezza? Ci può fare qualche esempio?</span></strong></li><em><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">"Rispetto al fatto che un candidato non sostenga l’esame per non aver rispettato le norme di sicurezza non ci sono indicazioni. Non c’è un regolamento disciplinare dell’esame, ci si aspetta che questo non avvenga mai, anche perché nella scuola si entrerà nell’orario in cui si fa l’esame, non ci sarà nella scuola presenza di persone in attesa o che possano assumere comportamenti di altro tipo."</span></em></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 14:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Crolli a scuola, i presidi bacchettano la Raggi]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000028"><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><img class="image-0" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/oggiscuola.png"  title="" alt="" width="229" height="44" /><span class="fs11lh1-15 ff1"><br>Ancora crolli a scuola. Un <span class="cf1">pericolo</span> costante per alunni, docenti e il personale tutto. Ma i presidi non ci stanno e, dopo il crollo del controsoffitto all’Istituto Comprensivo Maria Montessori a Montesacro, indirizzano una lettera al Comune di Roma e Città Metropolitana di Roma Capitale.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs11lh1-15 ff1">La lettera di protesta</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs11lh1-15 ff1">Pronta la lettera. Il presidente dell’associazione Nazionale Presidi del Lazio, Mario Rusconi, chiede infatti con urgenza “di avere conoscenza della programmazione di controlli su singoli edifici scolastici. Per quanto di rispettiva competenza, al fine di evidenziare situazioni di criticità prima che diventino irreparabili”. Inoltre di “dare riscontro alle segnalazioni che pervengono dai diversi istituti scolastici sulla manutenzione dei plessi”. Aggiungendo di “rendere note le azioni di pianificazione delle spese in tema di manutenzione ordinaria e straordinaria anche attraverso conferenze di servizio territoriali. Riteniamo indispensabile – conclude – che durante il periodo estivo siano allertati tutti i servizi in merito al capitolo manutenzione, per garantire il rientro a scuola degli studenti in sicurezza e tranquillità”.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs11lh1-15 ff1">Cristina Costarelli</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="fs11lh1-15 ff1">Proteste anche dal fronte della sezione romana dell’ANP. Il suo vicepresidente, nonché dirigente scolastico del Liceo Isacco Newton, Cristina Costarelli, tuona: “Torniamo a chiedere un intervento sistematico sulle scuole del Lazio, partendo dalla Capitale. Da tempo – dice Costarelli – domandiamo una ricognizione di controllo, sul fronte edilizia scolastica, in un quadro generale in cui una volta per tutte siano stabilite e rese pubbliche, delle priorità. Accanto ad una programmazione puntuale comprensiva delle spese comunicate agli istituti. Le strutture scolastiche, oltre a non vedere con solerzia interventi risolutivi, se non quando capita l’irreparabile, non sono sottoposte a verifiche costanti. È per questo – spiega ancora – che andrebbero eseguiti stabilmente sopralluoghi da parte degli enti preposti, invece tutto è affidato al caso”.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 13:32:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Scuola, non tutti passeranno l'anno]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000027"><div><div><div><span class="fs14lh1-5 ff1"><b>Scuola, non tutti passeranno l’anno: “Terremo conto delle difficoltà, ma ci saranno bocciature”</b></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><i>La fine della scuola si avvicina e nelle scuole romane si stanno svolgendo gli ultimi compiti in classe in vista degli scrutini finali. Ai microfoni di Fanpage.it i presidi delle scuole hanno spiegato come gli istituti si sono organizzati per evitare che la raffica di verifiche possa sovraccaricare troppo gli studenti.</i></span><br></div></div><div><img class="image-0 fleft" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/Scuola_esame.jpg"  title="" alt="" width="270" height="180" /><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Manca meno di un mese alla fine della scuola e nelle classi si assiste a una maratona di verifiche in vista degli scrutini finali. Per evitare che i ragazzi possano accusare il colpo, soprattutto dopo un anno e mezzo passato in Dad, molti istituti romani hanno modificato i piani di offerta formativa. "Solitamente si stabiliscono tre prove per ogni disciplina – spiega ai microfoni di Fanpage.it Cristina Costarelli, preside del liceo Newton e vicepresidente dell'Associazione nazionale presidi Lazio – ma non c'è una norma vincolante. Quest'anno molti collegi dei docenti hanno deciso che sono sufficienti anche solo due verifiche. Altri hanno frazionato le verifiche di alcune materie per alleggerire il carico sugli studenti". Sono iniziative che permettono agli alunni di godersi gli ultimi giorni tra i banchi di scuola con i compagni, per quanto possibile date le misure di distanziamento. &nbsp;"Ho la percezione – prosegue Costarelli – che ci sia una situazione di comprensione reciproca tra ragazzi e docenti. Sia da un lato che dall'altro si sono manifestate diverse difficoltà nel corso dell'anno. Ma comprensione non vuol dire permettere agli studenti di rilassarsi troppo e non studiare. Chi l'anno scorso è stato promosso nonostante le gravi carenze, ne ha purtroppo pagato il conto quest'anno".</span></div></div></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Tornano le bocciature ma con alcune premesse legate alla pandemia</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Non tutti passeranno l'anno. La questione è stata messa in chiaro già settimane fa, suscitando diverse polemiche da parte degli studenti che chiedevano di essere valutati tenendo conto delle difficoltà incontrate nell'arco dell'anno scolastico. In parte sono stati accontentati da una recente circolare ministeriale che ha tolto qualsiasi dubbio sugli scrutini finali: i professori potranno bocciare, con l'invito a valutare gli alunni anche in base alla ‘complessità del processo di apprendimento maturato nel contesto dell’attuale emergenza epidemiologica‘. "Il vero problema – spiega Maria Rosaria Autiero, dirigente del liceo Amaldi – è quanto possa fare bene all'alunno una promozione ottenuta senza che abbia raggiunto le competenze sufficienti a garantire un buon proseguimento del percorso scolastico. La bocciatura non deve essere vista come una cattiveria della scuola ed è chiaro che quest'anno considereremo la situazione emergenziale vissuta dai ragazzi".</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Mancano gli spazi per garantire il distanziamento: "molte classi sono divise"</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">La scuola in presenza va avanti a intermittenza. Raggiungere la soglia del 100% sembra un traguardo lontano. Il problema principale ormai è chiaro: mancano gli spazi. "Al liceo Amaldi – dichiara la preside – abbiamo una presenza totale del 70%. Questo vuol dire che alcune classi non raggiungono quella soglia". Ovviamente, chi rimane a casa segue in Dad. "Il Newton è composto da due plessi – spiega Costarelli – per cui ho dovuto adottare decisioni diverse in base allo spazio disponibile in ognuna delle due strutture. In quella più piccola riusciamo ad accogliere classi intere una settimana su sei, a esclusione delle quinte a cui garantiamo una presenza costante. In sostanza, per la maggior parte di giorni le classi sono divise in due gruppi. Per gli alunni ovviamente non è una condizione ideale". In generale a Roma circa la metà delle scuole hanno bisogno di nuovi spazi. Inoltre, finché rimane l'obbligo di mantenere la distanza di almeno un metro tra i banchi sarà impossibile far rientrare tutti i ragazzi. I presidi hanno più volte segnalato la difficoltà di riuscire ad avere gli studenti in presenza mantenendo il distanziamento. "Gli enti locali continuano a risponderci che non sono disponibili ulteriori strutture – ribadisce la vicepresidente dell'Anp Lazio – d'altra parte per noi presidi è complicato darci da fare da soli per trovare nuovi spazi. A settembre rischiamo di rimanere nella stessa situazione".</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 12 May 2021 16:58:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Scuola in estate, tra opportunità e difficoltà.]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000026"><div><img class="image-0" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/logo-2021.png"  title="" alt="" width="125" height="72" /><span class="fs16lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs16lh1-5 ff1">Scuola in estate, tra opportunità e difficoltà. E il rischio che non sia per tutti</span></div><div><b><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">di Chiara Ludovisi</span></b></div><div><br></div><div><img class="image-1 fleft" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/friendship-1081843_1920_860x480.jpg"  title="" alt="" width="207" height="115" /><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">La dirigente del liceo scientifico Newton di Roma al lavoro dopo aver letto la nota ministeriale. “Stiamo iniziando a ragionare: per le superiori, c'è il rischio che aderiscano pochi studenti, ma anche solo per loro qualcosa andrà fatto. Impossibile però fare attività nella aule caldissime. E per la segreteria sarà un lavoro duro. C'è il rischio che qualche scuola non ce la faccia”</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">ROMA - Per la scuola italiana, arriva una nuova sfida: come la affronterà, è tutto da vedere. Il “Piano Estate”, pubblicato ieri dal ministero dell'Istruzione e comunicato ai dirigenti scolastici tramite nota dedicata, non è più solo un annuncio: con la messa on line del</span><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"> </span><b><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">sito dedicato</span></b><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">e l'attivazione dell'help desk per le scuole, l'impegno del ministro Bianchi diventa progetto, pronto a concretizzarsi, grazie alle risorse stanziate. 150 milioni di euro dal dl Sostegni, che saranno subito distribuiti alle scuole (circa 18 milioni ciascuna) e a cui potranno aggiungersi, su richiesta delle scuole tramite partecipazione al bando, quelle europee del Pon (300 milioni) e altri 40 milioni derivanti dal fondo per l'ampliamento dell'offerta formativa e il contrasto della povertà educativa, che saranno assegnati alle istituzioni scolastiche in funzione delle tipologie di progetti da attivare.</span><br></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Risorse importanti, quindi, messe a disposizione delle scuole per garantire ai loro studenti un'attività non strettamente didattica, che restituisca loro ciò che quest'anno di più è mancato: la socialità, innanzitutto, il protagonismo, la possibilità di coltivare le proprie capacità e di esplorare nuovi ambiti espressivi.</span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">La domanda è però: riusciranno le scuole, in particolare i dirigenti e le amministrazioni, per lo più provate da un anno scolastico complesso e faticoso, a cogliere questa opportunità, con tutti gli adempimenti che essa comporta, in tempi utili perché l'offerta sia in grado di soddisfare un bisogno che certamente esiste? Lo abbiamo chiesto a Cristina Costarelli, dirigente del liceo scientifico Newton di Roma.</span></div><div><strong><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Come avete accolto la notizia e la nota del ministero?</span><br></strong><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Ce l'aspettavamo, era nell'aria da tempo. Ora, con la circolare in mano, da ieri abbiamo iniziato a ragionare più concretamente. Per le scuole superiori, è da valutare e verificare innanzitutto l'interesse degli studenti. Per il primo ciclo, penso che il Piano estate avrà un'ottima adesione, perché le famiglie di quegli studenti hanno forte l'esigenza di un posto in cui far passare l'estate ai propri figli e normalmente si rivolgono ai centri estivi. Questo Piano permette di fruirne in modo gratuito. Diversamente, per le scuole superiori è più difficile capire che taglio dare: la parte riguardante il recupero delle competenze è sempre stata fatta, anche con altri fondi. Quella su cui dobbiamo ragionare con più attenzione è la parte riguardante la socialità. Prima di tutto, farò una ricognizione per capire quanti ragazzi aderirebbero e quali attività possano interessarli: molti potrebbero anche non essere contenti di stare ancora a scuola, dopo l'anno faticoso che stanno vivendo.</span></div><div><strong><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Quali difficoltà pensa di riscontrare?</span></strong><br><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Certamente il problema degli spazi: gli ambienti interni non sono adatti alle attività estive, le aule sono invivibili. Ma la maggior parte delle scuole non ha spazi esterni, tutt'al più cortiletti roventi. Il primo problema è quindi quello dei locali e della loro abitabilità. C'è poi da reperire il personale: i fondi possono essere destinati sia per i docenti sia per trovare personale esterno, anche tra le associazioni. Farò una ricognizione sulla disponibilità dei docenti, che però sono provati e stanchi dopo l'anno vissuto e non credo che, anche se a pagamento, abbiano intenzione di impegnarsi nei mesi estivi. Valuteremo quindi le risorse esterne. Prima di mettere in moto la macchina, credo che le scuole debbano innanzitutto fare questa doppia ricognizione: sui fruitori e sui docenti. L'altra difficoltà è quella amministrativa della gestione dei fondi, che provengono da tre capitoli diversi: il decreto sostegni, il Pon e la ex legge 440 per le emergenze educative. Alle segreterie sarà richiesto uno sforzo importante, in un momento in cui saranno a regime ridotto, per la scadenza dei contratti a tempo determinato.</span></div><div><strong><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">C'è il rischio che alcune scuole si tirino indietro, rinunciando ai fondi? E che si creino quindi delle diseguaglianze tra studenti che potranno fruire di questo servizio e altri che invece non potranno beneficiarne?</span><br></strong><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Il rischio di diseguaglianze sulla carta c'è, ma nella realtà credo che tutte le scuole siano consapevoli di non poter lasciare scivolare un'opportunità così importante per i loro ragazzi. Qualcuna potrebbe non riuscirci, ma penso che tutte ci proveranno. Faranno forse più fatica quelle del centro, che hanno ambienti più vecchi e sono lontane da spazi aperti come parchi e giardini. Forse quelle in periferia potranno più facilmente sfruttare aree verdi e ritengo che questo sarà un aspetto fondamentale, perché non si può pensare di tenere i ragazzi a socializzare nelle aule a luglio. </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 01 May 2021 08:46:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.cristinacostarelli.com/blog/?scuola-in-estate,-tra-opportunita-e-difficolta-</link>
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			<title><![CDATA[Apertura Scuole: Un Rientro Tra Dubbi E Preoccupazioni]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000024"><div></div><div><div><span class="fs24lh1-5 cf1 ff1">Chiesa Cattolica – Italiana</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Notize e attività della chiesa cattolica in italia.</b></span></div></div><div><span class="fs12lh1-5 ff2">La capienza delle aule, spesso piccole per contenere classi formate anche da trenta studenti; la questione dei trasporti dove la giusta distanza è difficilmente rispettata; i vaccini non ancora fatti da tutti. Sono tanti i dubbi su questa riapertura da parte non solo dei presidi e del personale scolastico, ma anche degli studenti e delle loro famiglie. Il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, ha sottolineato che nonostante il prezioso lavoro fatto nelle scuole per renderle un luogo sicuro, in assenza di focolai, il rientro al 100% non garantirebbe più il rispetto del distanziamento, per questo andrebbe consentito ai dirigenti di decidere autonomamente il numero degli studenti in presena. Di parere contrario ad una riapertura al 100% anche i sindacati.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff2"><strong><b>Assicurare il distanziamento di sicurezza</b></strong><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff2">“In questo momento c’è molta preoccupazione, – spiega <strong><b>Cristina Costarelli</b></strong> vicepresidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma – ciascuno per i propri ruoli e per i propri compiti, dai dirigenti preoccupati dell’organizzazione insieme a tutto il resto del personale, agli studenti e alla loro vita scolastica. Io spero che ci sia un aggiustamento di questo discorso del rientro al 100%, chiarendo che sarà praticabile ove possibile, ma che non lo si renda obbligatorio perché è materialmente impossibile. Noi siamo di fronte a delle norme in contrasto: da un lato il discorso del distanziamento che deve essere assicurato, dall’altro quello di far entrare gli alunni in ambienti che non siano troppo affollati. Quindi in questo contrasto noi siamo convinti che la norma prevalente dovrebbe essere quella della sicurezza. Inoltre noi parliamo di rientro al 100% senza che nulla sia cambiato da settembre, quando non eravamo a scuola. La maggior parte delle scuole superiori non è mai entrata quest’anno al completo. Ci auguravamo di poter concludere questo sofferto anno scolastico con un minimo di stabilità rispetto ad una scuola, che sicuramente non è la migliore possibile, ma sulla quale comunque ci eravamo organizzati e la situazione stava più o meno funzionato. Tutto questo ci preoccupa veramente, speriamo sia risolto tutto con un po’ di buonsenso”.</span></div><div><strong class="fs12lh1-5"><b><span class="fs12lh1-5 ff2">Preside quale sarebbe potuta essere invece una soluzione possibile per la scuola e per i ragazzi?</span></b></strong><br></div><div><span class="fs12lh1-5 ff2">R – Il primo discorso da affrontare sarebbe dovuto essere quello dei locali e dell’edilizia scolastica. Noi siamo in edifici che già prima del Covid erano molto affollati. Non c’è stata un’operazione di ricognizione e di supporto alle scuole, spesso le stesse scuole si sono dovute adattare a trovare da sole delle soluzioni. Ad esempio, nella scuola dove sono dirigente, ci siamo dovuti adattare e usare dei campi sportivi che una parrocchia vicino alla nostra scuola, gentilmente ci ha messo a disposizione. Ma certamente non è questa la modalità di affrontare un problema grave, che esisteva già prima del Covid-19. Andrebbero pensate classi con un numero di alunni non superiore a venticinque, quando attualmente abbiamo classi di trenta persone in locali che ne contengono ventidue.</span></div><div><strong><b><span class="fs12lh1-5 ff2">Ha sentito i pareri invece di quelli che sono poi i protagonisti insieme agli insegnanti di questa situazione, cioè gli studenti? Cosa dicono i ragazzi?</span></b></strong></div><div><span class="fs12lh1-5 ff2">R – &nbsp;Sia i ragazzi che le loro famiglie sono preoccupati perché sono loro che stanno dentro la scuola, la vivono, e vedono le distanze in quei locali. Quindi il discorso che dall’oggi al domani dove si doveva stare in diciotto ora si può stare in trenta, come lo possiamo motivare? C’è una grande preoccupazione negli studenti, anche per i trasporti, in questi mesi qualche cosa è stata fatta, ma è sempre troppo poco rispetto alla situazione che viviamo. &nbsp;C’è un diffuso stato di preoccupazione in questo momento, la scuola ha diritto alla tranquillità, e va conosciuta standoci dentro e chi ci sta dentro tutti i giorni sta esprimendo la propria preoccupazione. </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 21 Apr 2021 20:08:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.cristinacostarelli.com/blog/?apertura-scuole--un-rientro-tra-dubbi-e-preoccupazioni</link>
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			<title><![CDATA[COSTARELLI, « RIAPERTURA SCUOLE IN PRESENZA AL 100% È PROBLEMA IRRISOLVIBILE]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000023"><div class="imTAJustify"><header><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><b>ANP – ASSOCIAZIONE NAZIONALE PRESIDI * COVID: COSTARELLI, « RIAPERTURA SCUOLE IN PRESENZA AL 100% È PROBLEMA IRRISOLVIBILE, LA MAGGIOR PARTE DEGLI ISTITUTI SUPERIORI NON POTRÀ SEGUIRE LE REGOLE »</b></span></div></header></div><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/Schermata-2021-04-18-alle-16.47.01-705x486.png"  title="" alt="" width="196" height="135" /><span class="fs11lh1-5 ff1">L’appello al governo: “La responsabilità non può ricadere sui presidi”. “La scuola pensava di arrivare a fine anno seguendo una linea di stabilità, non variando sulla percentuale di presenza dal 50 fino al 75% sui cui gli istituti superiori si erano orientati nei loro sistemi di funzionamento in emergenza. Con la riapertura al 100% nelle regioni gialle e arancioni, prevista dal governo per lunedì 26, la preoccupazione è tanta. Perché, nei fatti, si tratta di una questione impossibile da risolvere. A dirlo Cristina Costarelli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Presidi (ANP) del Lazio, in un video postato sulla sua pagina Facebook.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff1">“Da un lato ci sono, infatti – spiega Costarelli – le norme di distanziamento che contemplano il metro di distanza minimo tra due studenti, a cui si aggiunge la circolare di aprile del Ministero della Salute che suggerisce di arrivare, ove possibile, a due metri di distanza; dall’altro ci sono i piani di affollamento di aule che possono accogliere 20 alunni dove ne dovremmo mettere 30. Si tratta di una dicotomia materialmente insuperabile”. “A questo – rimarca la numero due di ANP Lazio – si sommano i nodi non risolti: dal tracciamento fino all’aumento dei casi positivi negli istituti, cosa che comporta disservizi per l’organizzazione scolastica per l’indisponibilità di docenti”. “Chiediamo di avere soluzioni a portata di mano – conclude Costarelli – per superare la dicotomia tra distanziamento e necessità prevista di far tornare tutti gli studenti, e che davanti a situazioni di non accoglienza di parte dei ragazzi in classe le responsabilità non ricadano sui dirigenti scolastici”.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 21 Apr 2021 19:54:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Scuola in presenza al 100%? ]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000025"><img class="image-0" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/RIETILIFE.jpg"  title="" alt="" width="255" height="85" /><div><div><span class="fs14lh1-5 ff1"><b>Scuola in presenza al 100%? Anp: “Tanta preoccupazione, dobbiamo avere soluzioni”</b></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf2 ff1"><i class="cf1"></i></span></div><div><span class="fs11lh1-5 cf2 ff1"><i class="cf1"></i></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1">in <span class="cf3">Cronaca</span> 20/04/2021 10:16</span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf2">“La</span><span class="cf2"> </span><strong><span class="cf2">scuola</span></strong><span class="cf2"> </span><span class="cf2">pensava di arrivare a fine anno seguendo una linea di stabilità, non variando sulla percentuale di presenza dal 50 fino al 75% sui cui gli istituti superiori si erano orientati nei loro sistemi di funzionamento in emergenza. Con la riapertura al 100% nelle regioni gialle e arancioni, prevista dal governo per lunedì 26, la preoccupazione è tanta. Perché, nei fatti, si tratta di una questione impossibile da risolvere”: è quanto dichiara in una nota</span><span class="cf2"> </span><strong><span class="cf2">Cristina Costarelli</span></strong><span class="cf2">, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Presidi (ANP) del Lazio, in un video postato sulla sua pagina Facebook.</span></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff1"><span class="cf2">“Da un lato ci sono, infatti – spiega Costarelli – le norme di distanziamento che contemplano il metro di distanza minimo tra due studenti, a cui si aggiunge la circolare di aprile del Ministero della Salute che suggerisce di arrivare, ove possibile, a due metri di distanza; dall’altro ci sono i piani di affollamento di aule che possono</span><span class="cf2"> </span><strong><span class="cf2">accogliere 20 alunni</span></strong><span class="cf2"> </span><span class="cf2">dove ne dovremmo mettere</span><span class="cf2"> </span><strong><span class="cf2">30</span></strong><span class="cf2">. Si tratta di una dicotomia materialmente insuperabile”.</span><span class="cf2">“</span><span class="cf2">A questo – rimarca la numero due di ANP Lazio – si sommano i nodi non risolti: dal tracciamento fino all’aumento dei casi positivi negli istituti, cosa che comporta disservizi per l’organizzazione scolastica per l’indisponibilità di docenti”. </span><span class="cf2">“Chiediamo di avere soluzioni a portata di mano – conclude</span><span class="cf2"> </span><strong><span class="cf2">Costarelli</span></strong><span class="cf2"> </span><span class="cf2">– per superare la dicotomia tra distanziamento e necessità prevista di far tornare tutti gli studenti, e che davanti a situazioni di non accoglienza di parte dei ragazzi in classe le responsabilità non ricadano sui dirigenti scolastici”.</span></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 20 Apr 2021 20:14:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La ricetta dei presidi per il Piano scuola]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000022"><div class="imTAJustify"><img class="image-0" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/flc.jpg"  title="" alt="" width="195" height="87" /><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff1">Recupero dei minuti persi con la didattica a distanza per tutti gli alunni della scuole di ogni ordine e grado. Poi corsi di recupero e/o approfondimento, in vista del prossimo esame di Stato, per i maturandi. E infine adeguamento degli spazi scolastici per le attività che verranno svolte da professori e alunni delle superiori nei mesi di giugno e luglio. Ecco la ricetta dei presidi per dare un senso all’anno scolastico che, tra lezioni in presenza e online, volge al termine. A suggerire al governo, che in queste ore sta predisponendo il cosiddetto Piano scuola, cosa fare è <strong>Cristina Costarelli</strong>, vicepresidente dell’Associazione nazionale presidi del Lazio e preside del Liceo scientifico Newton di Roma. “Due i binari su cui muoversi per intervenire con contezza sugli effetti della pandemia – spiega la Costarelli –, far fronte alle carenze di apprendimento dei ragazzi, anche in estata, ma senza trasformare le attività delle scuole in centri estivi, e agire sulle conseguenze della riduzione degli orari chè è stata inevitabile nell'utilizzo della Didattica a distanza”.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff1">Dal suo insediamento il premier <strong>Mario Draghi </strong>ha sempre rivolto uno sguardo attento alla scuola, visto che gli alunni stanno soffrendo in particolar maniera l’emergenza sanitaria dal Covid-19. Draghi ha confermato che la scuola <span class="cf1">riaprirà in presenza il 26 aprile</span>: gli istituti superiori e le scuole medie al 100% degli studenti, ma solo in zona gialla e arancione. Tutti in presenza quindi per l’ultimo mese di lezioni e per lo scampolo di giugno previsto da ogni regione: nel Lazio, ad esempio, le lezioni termineranno ufficialmente l’8 giugno.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff1">Ecco uno degli argomenti più sensibili. Nei licei e negli altri istituti alle prese con lunghi periodi di lezioni da remoto, quante ore sono andate perdute? “La lezione in Dad sincrona – continua la vicepresidente – dura materialmente almeno 10 minuti in meno: in numerosi istituti 50 minuti, anziché 60. Ma 50 minuti a distanza sono 40 effettivi. A conti fatti, dunque, si è verificata una contrazione del monte ore complessivo”. Che occorre recuperare con lezioni estive da retribuire ai docenti che vorranno svolgerle. A patto che i locali scolastici lo permettano. “D’estate, gli ambienti – aggiunge la preside – raggiungono temperature invivibili e serve una soluzione: attivare una convenzione fra scuole e i principali ministeri del governo per ampliare gli spazi a disposizione” o per dotarli di condizionatori d’aria.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 18 Apr 2021 19:32:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Anp: la dispersione scolastica in Lazio sfiora il 25%]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001E"><div><img class="image-0" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/tecnicascuola_8lfx17sl.jpg"  title="" alt="" width="185" height="58" /><b><span class="fs14lh1-5 ff1"><br>Anp: la dispersione scolastica in Lazio sfiora il 25%</span></b></div><div data-line-height="1.15"><span class="fs10lh1-5 ff1">Cristina Costarelli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma, lancia l’allarme abbandoni nella regione Lazio: &nbsp;“Gli effetti del Covid-19 si stanno vedendo già da ora in tema dispersione scolastica. Sono in aumento i casi di interruzione della frequenza tra gli studenti. E, secondo stime orientative in relazione alle numerose segnalazioni riferite agli ultimi mesi, il trend è in netta crescita rispetto agli anni precedenti nella maggior parte delle regioni d’Italia. Stiamo su una percentuale di quasi il 25% nel Lazio, ad esempio, dove come da altre parti i ragazzi stanno mostrando importanti disagi per situazioni di isolamento, depressione, ansia da prestazione e non solo. Diversi di loro non trovano più il coraggio e la forza di rientrare a scuola”.</span><br></div><div data-line-height="1.15"><span class="fs10lh1-5 ff1">Questa condizione di malessere diffuso, precisa ancora la vicepresidente Anp, si riversa pure sul corpo docente: “Parallelamente questo è altresì un discorso che si riversa sul corpo docente. Parecchi insegnanti stanno vivendo in una condizione di burn-out diffuso obbligati dalle costrizioni necessarie dell’emergenza sanitaria, e le criticità sono soprattutto perché rispetto al grande impegno profuso spesso i riscontri registrati si rivelano, di fatto, insoddisfacenti”.</span></div><div data-line-height="1.15" class="imTACenter"></div><div data-line-height="1.15"><span class="fs10lh1-5 ff1">Ricordiamo tuttavia che il &nbsp;</span><strong><b><span class="fs10lh1-5 ff1">Ministero dell’istruzione ha stanziato nel 2020 più di 66 milioni per il contrasto alle povertà educative</span></b></strong><span class="fs10lh1-5 ff1"> </span><span class="fs10lh1-5 ff1">tra interventi e progetti contro la dispersione, il potenziamento dell’offerta formativa, gli investimenti per garantire connessioni e pc a chi non li ha per la didattica a distanza, il ripristino di aule e strutture vandalizzate.</span></div><div data-line-height="1.15"><span class="fs10lh1-5 ff1">E, secondo quanto dichiarato dall’allora</span><span class="fs10lh1-5 ff1"> </span><strong><b><span class="fs10lh1-5 ff1">ministra Lucia Azzolina,</span></b><b><span class="fs10lh1-5 ff1"> </span></b></strong><span class="fs10lh1-5 ff1">“Per il</span><span class="fs10lh1-5 ff1"> </span><strong><b><span class="fs10lh1-5 ff1">2021 abbiamo altri 118 milioni da destinare a questi obiettiv</span></b></strong><span class="fs10lh1-5 ff1">i in collaborazione con il Terzo settore e l’Associazionismo: i prossimi mesi saranno cruciali per rafforzare la nostra azione affinché nessuno resti indietro”.</span></div><div data-line-height="1.15"><span class="fs10lh1-5 ff1">A quanto pare tuttavia qualcuno nel Lazio starebbe rimanendo indietro</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 17 Apr 2021 10:16:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.cristinacostarelli.com/blog/?anp--la-dispersione-scolastica-in-lazio-sfiora-il-25-</link>
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			<title><![CDATA[Costarelli (Associazione Nazionale Presidi)]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000020"><div><header><div><img class="image-1" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/logo-abitare_rfflzbsg.jpg"  title="" alt="" width="201" height="31" /><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br>Costarelli (Associazione Nazionale Presidi): “Tasso dispersione scolastica sfiora il 25 per cento”</span></b></div><div><em><b><span class="fs12lh1-5 cf2 ff1">Il vice presidente ANP: "In aumento i casi di interruzione della frequenza tra gli studenti del Lazio"</span></b><br></em></div><div><em><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">Redazione - 16 Aprile 2021</span></em></div><div></div></header></div><div><section><div data-line-height="1.15"><img class="image-0 fleft" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/costarelli-foto-146x300_qatisml5.jpg"  title="" alt="" width="146" height="300" /><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">“Gli effetti del Covid-19 si stanno vedendo già daora in tema dispersione scolastica. Sono in aumento i casi di interruzione della frequenza tra gli studenti. E, secondo stime orientative in relazione alle numerose segnalazioni riferite agli ultimi mesi, il trend è in netta crescita rispetto agli anni precedenti nella maggior parte delle regioni d’Italia. Stiamo su una percentuale di quasi il 25% nel Lazio, ad esempio, dove come da altre parti i ragazzi stanno mostrando importanti disagi per situazioni di isolamento, depressione, ansia da prestazione e non solo. Diversi di loro non trovano più il coraggio e la forza di rientrare a scuola”.</span></div><div data-line-height="1.15"><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">Ad affermarlo</span><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1"> </span><strong><b><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">Cristina Costarelli</span></b></strong><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma. &nbsp;“Parallelamente – aggiunge la numero due di ANP Lazio – questo è altresì un discorso che si riversa sul corpo docente. Parecchi insegnanti stanno vivendo in una condizione di burn-out diffuso obbligati dalle costrizioni necessarie dell’emergenza sanitaria, e le criticità sono soprattutto perché rispetto al grande impegno profuso spesso i riscontri registrati si rivelano, di fatto, insoddisfacenti”.</span></div><div></div></section></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 10:18:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.cristinacostarelli.com/blog/?costarelli--associazione-nazionale-presidi-</link>
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			<title><![CDATA[Maturità 2021, Costarelli: “Ragionevole tenere solo la prova orale.]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001D"><div class="imTAJustify"><img class="image-0" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/ORIZZONTESCUOLA_feffeunw.jpg"  title="" alt="" width="262" height="34" /><br><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-1 fleft" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/Costarelli_13yv13uu.jpg"  title="" alt="" width="149" height="125" /><span class="fs11lh1-5 ff1">La dirigente scolastica del liceo Newton di Roma, Cristina Costarelli, interviene in merito all’Esame di Stato 2021, previsto ancora in una modalità di “emergenza”: “Nelle sue linee di impostazione generale si tratta di una formula che possiamo definire come “esame 2020bis”: una scelta ragionevole quella di riconfermare il colloquio come prova unica, alla luce </span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff1">Di seguito gli aspetti di novità:</span></div><strong class="ff1"><div class="imTAJustify"><strong class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Ammissione</span></b></strong><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5 cf1">– riconferma delle norme ordinamentali varate nel 2019: l’ammissione presuppone la sufficienza in tutte le discipline e nel comportamento; solo con provvedimento motivato è possibile anche con una insufficienza.</span></div></strong><strong class="ff1"><div class="imTAJustify"><strong class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Strutturazione del colloquio</span></b></strong><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5 cf1">– si prevedono meno sezioni dal momento che la parte dedicata a Cittadinanza e Costituzione è riassorbita dall’ed. civica, che rientra nell’elaborato e/o nell’analisi del materiale. Anche la parte sul PCTO, ove possibile, è inclusa nella discussione dell’elaborato.</span></div></strong><strong class="ff1"><div class="imTAJustify"><strong class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Elaborato</span></b></strong><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5 cf1">– l’argomento è inviato entro il 30 aprile agli studenti e l’elaborato riconsegnato entro il 31 maggio. Non si tratta di una tesina e si punta alla multidisciplinarità: ogni Consiglio di Classe (meglio sarebbe se ogni scuola trovasse delle linee di azioni univoche) definisce gli apporti dalle altre discipline. L’elaborato non può essere autoreferenziale rispetto alle discipline caratterizzanti l’indirizzo; l’ordinanza, all’art. 18, dice infatti che:</span><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5 cf1"> </span><em style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5"><span class="cf1">“L’elaborato è integrato, in una prospettiva multidisciplinare, dagli apporti di altre discipline o competenze individuali presenti nel curriculum dello studente e dell’esperienza di PCTO svolta durante il percorso di studi”.</span><span class="cf1"> </span></em><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5 cf1">L’apertura alle altre discipline non è facoltativa, né si può risolvere la questione sostenendo che le discipline di indirizzo sono già due: è nel testo e nello spirito della norma dare l’input agli studenti per aprirsi alle competenze in senso alto, per dimostrare di padroneggiare conoscenze ed abilità e muoversi in modo ampio tra le diverse discipline.</span></div></strong><strong class="ff1"><div class="imTAJustify"><strong class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Docente di riferimento</span></b></strong><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5 cf1"> </span><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5 cf1">– viene introdotta questa figura che risponde al compito dell’accompagnamento e del tutoraggio degli studenti nella preparazione dell’elaborato, che non deve essere indentificato nel docente delle discipline caratterizzanti: in questo ruolo possono essere coinvolti tutti i docenti del Consiglio di Classe, per gruppi di studenti della classe.</span></div></strong><strong class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTAJustify"><strong class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">PCTO</span></b><b><span class="cf1"> </span></b></strong><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5 cf1">– prioritariamente le esperienze realizzate su questi percorsi devono rientrare nell’elaborato; solo qualora non sia possibile inserirlo in tale contesto, lo studente esporrà le esperienze di PCTO in forma autonoma, anche con una relazione o elaborato multimediale.</span></div></strong><strong class="ff1"><div class="imTAJustify"><strong class="fs12lh1-5"><b><span class="cf1">Curriculum dello studente –</span></b><b><span class="cf1"> </span></b></strong><span style="font-weight: normal;" class="fs12lh1-5 cf1">documento di cui la sottocommissione prende visione per valorizzare, nel corso del colloquio orale, le esperienze in esso comprese. È composto di 3 parti:</span></div></strong></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff1">1_Istruzione e formazione</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff1">2_Certificazioni</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff1">3_Attività extrascolastiche</span></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff1">Gli studenti sono parte attiva e soggetti diretti della compilazione per le parti sulle certificazioni e sulle attività extrascolastiche. È indubbio il riconoscimento della bontà dell’iniziativa, introdotta dalla Legge 107 del 2015 e in seguito disciplinata dal Decreto legislativo 62 del 2017, che mette a disposizione degli studenti un documento di ricognizione e di bilancio sul percorso della scuola superiore e che soprattutto li vede protagonisti della sua redazione; ma dalle scuole stanno emergendo in questi giorni alcune perplessità in ordine a:</span></div><div class="fs11lh1-5 ff1"><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">- </span><span class="fs11lh1-5 cf1">tempistica molto stretta, per cui in un mese e mezzo effettivo si chiede a ragazzi e scuole di ricostruire 5 anni di percorso formativo;</span></div></div><div class="cf1 ff1"><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">- mancata attivazione di iniziative di formazione per una compilazione pienamente consapevole da parte degli attori coinvolti, che vanno dall’amministrazione ai docenti, passando soprattutto per gli studenti;</span></div></div><div class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">- </span><span class="fs12lh1-5 cf2"><span class="fs11lh1-5 cf1">format che avrebbe richiesto passaggi di sperimentazione sul campo prima di essere proposto come definitivo.</span></span></div></div><div class="fs11lh1-5 cf1 ff1"><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5">- </span><span class="fs11lh1-5 cf2">In conclusione un ultimo spunto: è il caso di ragionare sull’esame 2021 senza confronti con l’esame ordinamentale completo di prove scritte.</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff1">La serietà di una prova non è infatti nella forma, ma nella sostanza: come si può quest’anno “scopiazzare” un elaborato, si poteva e si potrà “scopiazzare” nel dopo Covid, una prova scritta. E con pari profondità si possono svolgere entrambi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff1">Per cui è opportuno ora mettere a frutto le potenzialità dell’attuale formula d’esame, sostenendo gli studenti negli aspetti di debolezza e stimolando i loro punti di forza, nel rush finale di questo anno scolastico</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 09:33:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Coronavirus a scuola, a Roma oltre 100 classi in quarantena: torna la didattica a distanza]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001C"><div><img class="image-0" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/romatoday.jpg"  title="" alt="" width="200" height="56" /><span class="fs12lh1-5 ff1"><b><br>Coronavirus a scuola, a Roma oltre 100 classi in quarantena: torna la didattica a distanza</b><br></span></div><div><img class="image-1 fleft" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/scuola-7-2.jpg"  title="" alt="" width="222" height="125" /><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">E' passata meno di una settimana dalla </span><span class="fs12lh1-5 cf1">riapertura della scuole nel Lazio del 7 aprile</span><span class="fs12lh1-5"> e già </span><strong class="fs12lh1-5"><b>oltre 100 classi</b></strong><span class="fs12lh1-5"> a Roma si trovano in quarantena. Numeri in continua evoluzione e non definitivi secondo fonti sanitarie che, come possono, aggiornano la conta.</span></div></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Al primo sintomo di studenti, docenti o personale scolastico, i presidi contattano le Asl e attendono che si predisponga tutto per un tampone. Intanto - in attesa dell'esito - le classi finiscono "parcheggiate" a casa. Da quanto appresso, sono almeno <strong><b>45</b><b> </b></strong>le classi costrette a casa per possibili contagi Covid nei municipi I, II, III, XIII, XVII, XVIII, XIX e XX. Almeno<strong><b> </b><b>40</b></strong> quelle dei municipi V, VII, VIII, VI, IX, XI e XII, mentre sono almeno<strong><b> </b><b>30</b></strong> quelle nei municipi X, XV e XVI e nel comune di Fiumicino, ossia il territorio coperto dalla Asl Roma 3 dove sono <strong><b>15 le scuole "colpite" </b></strong>con 27 contagi accertati dal sette aprile. </span><span class="fs12lh1-5 ff1">Ovviamente le classi in quarantena cominciano a creare problemi nell'organizzazione della didattica in presenza e così diverse scuole sono state costrette a tornare alla didattica a distanza. &nbsp;"Con l'aumento delle classi in quarantena nelle scuole, l'organizzazione sul fronte didattico diventa assai complicata", spiega a RomaToday </span><strong class="fs12lh1-5 ff1"><b>Cristina Costarelli</b></strong><span class="fs12lh1-5 ff1">, dirigente scolastico del Liceo Isacco Newton di Roma e vicepresidente dell'Associazione Nazionale Presidi del Lazio.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Il nodo dei <strong><b>numerosi docenti in isolamento</b><b> </b></strong>accanto alle assenze per le vaccinazioni in atto, in diversi casi obbliga alla riduzione dell'orario e a far stare in Didattica a Distanza, in via eccezionale, classi che dovevano stare in presenza, per evitare che in classe ci sia un docente di sorveglianza mentre l’altro fa disciplina".</span></div><div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div></div><div></div><div></div></div></div><div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">"Le difficoltà si toccano con mano nell’esercizio dell’attività scolastica - prosegue la preside - lo vedo a cominciare dall’istituto che dirigo, dove abbiamo<strong><b> </b><b>due classi in quarantena e 14 docenti in isolamento</b></strong>. Alle superiori la questione può essere gestita, relativamente, con più facilità, al contrario degli istituti comprensivi che possono utilizzare la Didattica a Distanza <strong><b>in via estrema</b></strong> e dove per chiamare i supplenti passano giorni. Sono loro ad avere i problemi maggiori. Una criticità ampliata oltremodo in relazione alle quarantene spesso allungate a 14 giorni imposte dalle aziende sanitarie locali a motivo dei casi di sospette varianti Covid".</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 Apr 2021 19:26:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.cristinacostarelli.com/blog/?coronavirus-a-scuola,-a-roma-oltre-100-classi-in-quarantena--torna-la-didattica-a-distanza</link>
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			<title><![CDATA[Protesta dei prof: "Test e sicurezza. Così noi a rischio"]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000021"><div data-line-height="1.15"><img class="image-0" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/ilgiornale.jpg"  title="" alt="" width="241" height="43" /><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div data-line-height="1.15"><br></div><div data-line-height="1.15"><picture></picture></div><div data-line-height="1.15"><i></i><i></i><i></i><i></i></div><div data-line-height="1.15" class="imTAJustify"><img class="image-1 fleft" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/ragazzi.jpg"  title="" alt="" width="171" height="114" /><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Garantito il richiamo per tutti i docenti che hanno già ricevuto la prima dose «non escludendo la possibilità dell'utilizzo di altri vaccini». Dunque il personale scolastico potrà richiedere per il richiamo un vaccino diverso da Astrazeneca ovviamente se sarà disponibile.</span></div><div data-line-height="1.15" class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">La rassicurazione è arrivata ieri durante l'incontro, richiesto con urgenza dai sindacati scuola Cisl, Flc Cigl, Uil scuola, Snals e Gilda al ministero dell'Istruzione, non appena è stata resa pubblica l'ordinanza del commissario all'emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, che ha definito le nuove priorità della campagna vaccinale. Stop alle categorie, privilegiando anziani e fragili procedendo per età decrescente. All'incontro hanno preso parte Luigi Fiorentino, capo di Gabinetto del ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, con il capo Dipartimento Istruzione, Stefano Versari e il colonnello medico Maurizio Elisio in rappresentanza della struttura commissariale per l'emergenza Covid.</span></div><div data-line-height="1.15" class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Nessuna corsia preferenziale dunque per il personale scolastico. A tutti coloro che hanno ricevuto la prima dose però verrà garantita la seconda. E visto che oltre il 72 % l'ha già ricevuta grazie al richiamo garantito la maggioranza dei prof sarà comunque vaccinata.</span></div><div data-line-height="1.15" class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Ma il mondo della scuola esprime rabbia e preoccupazione. Per l'associazione nazionale Presidi, Anp, si tratta di una decisione «illogica» che lascia scoperto il 30 per cento circa del personale scolastico: 400mila persone tra docenti e Ata. Al colonnello Elisio che ha spiegato le ragioni del cambiamento di rotta nel piano vaccinale, che punta a mettere prima di tutto in sicurezza i più fragili, i sindacati hanno però ribadito che fino ad ora per mantenere la scuola in presenza è stato fatto davvero troppo poco.</span></div><div data-line-height="1.15" class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">E gli effetti negativi sono evidenti: Cristina Costarelli, vicepresidente Anp Lazio, denuncia l'aumento dei «casi di interruzione della frequenza tra gli studenti: negli ultimi cinque mesi, il trend è in netta crescita rispetto agli anni precedenti». Nel Lazio, prosegue «siamo su una percentuale di quasi il 25 per cento: i ragazzi stanno mostrando importanti disagi per situazioni di isolamento, depressione: molti di loro non trovano più il coraggio e la forza di rientrare in classe».</span></div><div data-line-height="1.15" class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Il controllo sulla scuola, rivendicano i sindacati, deve essere specifico e costante con un monitoraggio dell'andamento delle vaccinazioni per il personale accanto a quello dell'evoluzione del quadro sanitario. La macchina del tracciamento dei contagi nella scuola deve ingranare a livello nazionale con test periodici per tutta la popolazione scolastica. Necessario sia varare linee guida che assicurino omogeneità da parte delle Asl nell'adottare misure di profilassi sia aggiornare il protocollo per le attività scolastiche in sicurezza alla luce della diffusione delle nuove varianti.</span></div><div data-line-height="1.15" class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Insomma se davvero come ha promesso il premier Mario Draghi si vuole garantire lezioni in presenza per oltre 8 milioni di studenti allora è necessario, scrivono i sindacati, «un immediato cambio di passo, anche in vista del nuovo anno scolastico» perché le risposte per garantire la sicurezza di studenti e docenti fino ad ora, denunciano i sindacati, sono mancate.</span></div><div data-line-height="1.15" class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Il colonnello Elisio ha chiarito ai sindacati che c'è «l'assoluta necessità di completare con la massima urgenza gli interventi vaccinali sulle fasce di età più alte, maggiormente esposte a esiti letali» quindi «fino a quando non sarà terminata la vaccinazione di tutta la popolazione della fascia 60-69 anni, delle persone fragili e del personale socio sanitario in prima linea non ci saranno priorità per le altre categorie».</span></div><div data-line-height="1.15" class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">Ma per il presidente Anp, Antonello Giannelli lo stop alla vaccinazione del personale scolastico «è illogica». Giannelli sottolinea che «non si tratta di un vantaggio per la categoria bensì di tutela della salute collettiva perché i docenti incontrano ogni giorno decine di alunni e studenti e il rischio è quello di diffondere il contagio non tanto quello di contagiarsi».</span></div><div data-line-height="1.15" class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff1">L'Oms comunque ieri ha ribadito che non ci sono prove che la scuola sia fonte di contagio anche rispetto alla diffusione delle varianti.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 13 Apr 2021 10:49:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Scuole ancora all’anno zero: riaprono ma con gli stessi problemi]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001B"><div><img class="image-0" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/logo-7colli.jpg"  title="" alt="" width="140" height="49" /><br><div><span class="fs14lh1-5 ff1"><b>Scuole ancora all’anno zero: riaprono ma con gli stessi problemi</b></span></div></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">“La riapertura odierna delle scuole, nel Lazio come in tutta Italia, sia pure a differenti livelli è sicuramente un fatto positivo che dà fiducia e speranza ai nostri studenti e alle loro famiglie. Aver organizzato a livello nazionale il rientro in classe, senza le alternative diffuse tra comuni, province e regioni, riteniamo possa essere di buon auspicio per un ritorno ad una didattica efficace”.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Grande ottimismo, ma le scuole devono essere meno affollate</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">È quanto dichiara all’Adnkronos il presidente dell’Anp Lazio, Mario Rusconi, secondo cui “aver creato una cabina di regia nazionale che stabilisca il ritorno nelle scuole, a seconda che si sia in zona rossa o arancione, è molto importante per ristabilire, almeno sulla frequenza in classe, un modello di comportamento uniforme”. Inoltre aggiunge Rusconi: “Sulla base dell’esperienza fatta sin qui in periodo di pandemia, soprattutto nella nostra regione auspichiamo che la scuola del post Covid preveda classi meno affollate e composte al massimo da 22 studenti”.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Ristrutturare gli edifici scolastici</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Ci auguriamo inoltre – sottolinea – che una cospicua parte delle risorse del recovery fund possa essere utilizzata per la ristrutturazione degli edifici scolastici. E con opere importanti di manutenzione ordinaria e straordinaria. Soprattutto in città come Roma dove l’età media degli edifici è considerevolmente elevata”. Secondo Rusconi non si deve poi “dimenticare che in questi anni i proprietari degli immobili che ospitano le scuole (comuni, province, regioni e città metropolitane) non sempre sono stati in grado di manutenere gli edifici in questione”.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Per le scuole siamo ancora all’anno zero</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Ma c’è anche chi manifesta perplessità. “Siamo rientrati senza un minimo screening sistematico sul fronte tamponi. Alle 9 avevamo un ragazzo con 38 di febbre a scuola. Abbiamo eseguito la procedura alla lettera: lo abbiamo portato nell’aula Covid, avvisato i genitori etc. Noi non misuriamo la temperatura agli studenti perché non è obbligatorio, ma i genitori hanno la responsabilità di controllare”. Ad affermarlo Cristina Costarelli, dirigente scolastico del Liceo scientifico Isacco Newton della Capitale e numero due dell’Associazione Nazionale Presidi del Lazio.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Carenze alle quali non si è sopperito</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">“Oggi – ha proseguito la preside – nel primo giorno di ritorno in classe in presenza anche per le superiori nel Lazio ci troviamo ancora a chiedere le stesse cose di prima. Perché non sono state realizzate. Dai trasporti in poi. A scuola abbiamo distributori bloccati, igienizziamo qualsiasi cosa e poi veniamo informati di casi positività tra famiglie e ragazzi già da prima del rientro. Il problema non è della scuola, ma di ciò che sta attorno alla scuo</span><span class="fs10lh1-5">la”.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 08 Apr 2021 10:09:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.cristinacostarelli.com/blog/?scuole-ancora-all-anno-zero--riaprono-ma-con-gli-stessi-problemi</link>
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			<title><![CDATA[Bufera scuola: la ripresa a singhiozzi tra mezzi pubblici pieni e attacchi hacker]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001A"><div><div><span class="fs14lh1-5 ff1">Bufera scuola: la ripresa a singhiozzi tra mezzi pubblici pieni e attacchi hacker</span></div></div><div><img class="image-0 fleft" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/scuolaa-640x339.jpg"  title="" alt="" width="295" height="156" /></div><div><span class="fs14lh1-5 ff1">Bufera scuola: la ripresa a singhiozzi tra mezzi pubblici pieni e attacchi hacker</span><span class="fs12lh1-5 ff1">e professori utilizzano principalmente per il registro elettronico.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">A tornare in classe sono stati anche gli studenti degli istituti superiori con la presenza al 50%, ma i professori non sono stati in grado di segnare assenze o ricevere giustificazioni, così come non è stato possibile lavorare con altri strumenti online insieme ai ragazzi.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">In tutto ciò dal fronte trasporti la situazione sembra peggiorare; mezzi sovraccarichi, pieni oltre il 50%.<br>Cristina Costarelli, vicepresidente dell’Associazione nazionale presidi di Roma e del Lazio, spiega:<br>“Lo diciamo da sempre, dall’inizio dell’emergenza, il piano trasporti non funziona, le vetture sono troppo piene motivo per cui noi stessi e anche i docenti stiamo consigliando alle famiglie, laddove possibile, di accompagnare i ragazzi a scuola con mezzi privati”.</span></div><div class="imTACenter"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 08 Apr 2021 10:05:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.cristinacostarelli.com/blog/?bufera-scuola--la-ripresa-a-singhiozzi-tra-mezzi-pubblici-pieni-e-attacchi-hacker</link>
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			<title><![CDATA[Costarelli (ANP Lazio): “Siamo rientrati a scuola senza un minimo screening sistematico”]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000019"><div><img class="image-0" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/HEADER15_32t96q3l.png"  title="" alt="" width="310" height="35" /><br><div><span class="fs14lh1-5 ff1"><b>Costarelli (ANP Lazio): “Siamo rientrati a scuola senza un minimo screening sistematico”</b></span></div></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1"><em><br></em></span></div><div><img class="image-1 fleft" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/Schermata-2021-04-07-alle-16.08.02-1068x761.jpg"  title="" alt="" width="336" height="240" /><span class="fs10lh1-5 ff1"><em>“Siamo rientrati senza un minimo screening sistematico sul fronte tamponi. Alle 9 avevamo un ragazzo con 38 di febbre a scuola. Abbiamo eseguito la procedura alla lettera: lo abbiamo portato nell’aula Covid, avvisato i genitori etc. Noi non misuriamo la temperatura agli studenti perché non è obbligatorio, ma i genitori hanno la responsabilità di controllare”</em>.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">Ad affermarlo <strong><b>Cristina Costarelli</b></strong>, dirigente scolastico del Liceo scientifico Isacco Newton della Capitale e numero due dell’Associazione Nazionale Presidi del Lazio, ai microfoni de L’Aria Che Tira.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1"><em>“Oggi</em> – ha proseguito la preside – <em>nel primo giorno di ritorno in classe in presenza anche per le superiori nel Lazio ci troviamo ancora a chiedere le stesse cose di prima perché non sono state realizzate. Dai trasporti in poi. A scuola abbiamo distributori bloccati, igienizziamo qualsiasi cosa e poi veniamo informati di casi positività tra famiglie e ragazzi già da prima del rientro. Il problema non è della scuola, ma di ciò che sta attorno alla scuola”.</em></span></div><div><ins data-ad-client="ca-pub-1493085084354904" data-ad-slot="8281120670" data-adsbygoogle-status="done"><ins title="Advertisement" aria-label="Advertisement"><br></ins></ins></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 07 Apr 2021 12:24:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.cristinacostarelli.com/blog/?costarelli--anp-lazio----siamo-rientrati-a-scuola-senza-un-minimo-screening-sistematico-</link>
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			<title><![CDATA[Siamo rientrati a scuola senza uno screening sistematico]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000018"><div class="imTAJustify"><img class="image-0" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/dln_retina-1.png"  title="" alt="" width="197" height="46" /><span class="fs14lh1-5 ff1"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 ff1"><b>“Siamo rientrati senza un minimo screening sistematico sul fronte tamponi.</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-1 fleft" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/foto-costarelli-696x928.jpg"  title="" alt="" width="196" height="261" /><span class="fs10lh1-5 ff1">Alle 9 avevamo un ragazzo con 38 di febbre a scuola.</span></div><div><span class="imTAJustify fs10lh1-5 ff1">Abbiamo eseguito la procedura alla lettera: lo abbiamo portato nell’aula Covid, avvisato i genitori etc.</span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5 ff1">Noi non misuriamo la temperatura agli studenti perché non è obbligatorio, ma i genitori hanno la responsabilità di controllare”.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5 ff1">Ad affermarlo Cristina Costarelli, dirigente scolastico del Liceo scientifico Isacco Newton della Capitale e numero due dell’Associazione Nazionale Presidi del Lazio,</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5 ff1">ai microfoni de L’Aria Che Tira.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5 ff1">“Oggi – ha proseguito la preside – nel primo giorno di ritorno in classe in presenza anche per le superiori nel Lazio</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5 ff1">ci troviamo ancora a chiedere le stesse cose di prima perché non sono state realizzate.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5 ff1">Dai trasporti in poi.</span></div><div><span class="imTAJustify fs10lh1-5 ff1">A scuola abbiamo distributori bloccati, igienizziamo qualsiasi cosa e poi veniamo informati di casi positività tra famiglie e ragazzi già da prima del rientro. </span><span class="imTAJustify fs10lh1-5 ff1">Il problema non è della scuola, ma di ciò che sta attorno alla scuola”.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 07 Apr 2021 09:50:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Ztl da oggi attive, i negozianti contro il Comune]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000017"><div><header><div><img class="image-0" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/corriere_z9hnsd6x.jpg"  title="" alt="" width="239" height="65" /><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1"><b><br></b></span></div><div><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1"><b>Ztl da oggi attive, i negozianti contro il Comune, preoccupazione dei presidi</b></span></div><div><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1"><br></span></div><div><img class="image-1 fleft" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/romaztl.jpg"  title="" alt="" width="296" height="222" /><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">Si riaccendono i varchi ma Raggi incassa il «no» dell’Assemblea capitolina. Approvata con 21 sì e 19 no la mozione a firma del capogruppo di FdI Andrea De Priamo e appoggiata da Marcello de Vito: la sindaca lasci i varchi aperti fino al 30 aprile</span></div></header></div><div><span class="cf1"><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1"></span></span></div><div><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1"></span></div><div><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1"></span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1"><span class="cf1">Tornano</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">attive</span></b><span class="cf1"> </span><span class="cf1">da oggi le</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">zone a traffico limitato (Ztl)</span></b><span class="cf1">, diurne e notturne, del</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">centro storico, Tridente, Trastevere, Testaccio e San Lorenzo</span></b><span class="cf1">. Una decisione, da parte del Campidoglio, che ha provocato non solo le</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">proteste dei commercianti</span></b><span class="cf1">, ma anche le</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">critiche</span></b><span class="cf1"> </span><span class="cf1">di parte dell’opposizione a Palazzo Senatorio e del presidente dell’Assemblea capitolina</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">Marcello De Vito</span></b><span class="cf1">. In serata l’Assemblea ha</span><b><span class="cf1"> </span></b><b><span class="cf1">approvato</span></b><span class="cf1"> </span><span class="cf1">con 21 sì e 19 no la</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">mozione</span></b><span class="cf1"> </span><span class="cf1">a firma del capogruppo di FdI</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">Andrea De Priamo</span></b><b><span class="cf1"> </span></b><span class="cf1">e dello stesso presidente De Vito che su Facebook rivendica questo risultato esortando «la Giunta e la Sindaca ad eseguire la volontà dell’Assemblea non riattivando la Ztl da domani fino al 30 aprile. In questo modo, evitate le solite derive integraliste — aggiunge De Vito — , è stata offerta alla città l’immagine di una maggioranza formata da forze responsabili che hanno a cuore la tutela della salute e il sostegno al tessuto produttivo».</span></span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1"><b><span class="cf1">Una scelta chiesta anche da Ermenegildo Rossi, segretario Ugl di Roma e provincia: «La quasi totale assenza di turisti e la crisi economica dovuta al Covid hanno abbattuto l’economia della città — scrive in una nota — . Nonostante questo, si insiste per riattivare i varchi, diminuendo ancor di più l’afflusso di persone verso il centro di Roma.</span></b><b><span class="cf1"> </span></b><span class="cf1">Uno schiaffo alle imprese che sono riuscite a restare aperte».A favore della proroga alle aperture anche il sentore di Fi Maurizio Gasparri: «La Raggi ascolti il grido d’allarme dei commercianti romani e lasci la libera circolazione nella Ztl. Dalla sindaca ci saremmo aspettati provvedimenti mirati al rilancio dell’economia cittadina, partendo dal miglioramento dei mezzi di trasporto pubblico fino alla manutenzione delle strade e al mantenimento del decoro urbano. Invece dal Campidoglio vengono annunciati provvedimenti restrittivi che danneggiano ancora di più chi sta cercando di resistere».</span></span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1"><span class="cf1">Per motivi di natura sanitaria legati al difficile mantenimento del distanziamento sui mezzi pubblici,</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">anche i presidi romani chiedono la proroga dell’apertura dei varchi: «Consigliamo ancora una volta, di raggiungere la scuola con mezzi propri</span></b><b><span class="cf1"> </span></b><span class="cf1">— ha dichiarato</span><span class="cf1"> </span><b><span class="cf1">Cristina Costarelli</span></b><span class="cf1">, vicepresidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp) di Roma - e chiediamo alla sindaca Raggi, almeno nella fascia di punta del mattino, di tenere aperta la Ztl per agevolare la frequenza degli allievi delle scuole che ricadono nelle zone centrali».</span></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 07 Apr 2021 09:14:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.cristinacostarelli.com/blog/?ztl-da-oggi-attive,-i-negozianti-contro-il-comune</link>
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			<title><![CDATA[Costarelli (Anp Lazio) sulla riapertura: “Preoccupati dai trasporti. Si riapra Ztl”]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000015"><div><img class="image-0" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/tecnicascuola.jpg"  title="" alt="" width="223" height="70" /><br><div><span class="fs8lh1-5 cf1 ff1">Di</span><span class="fs8lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs8lh1-5 cf1 ff1"><b>Redazione</b></span><span class="fs8lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs8lh1-5 cf1 ff1">-</span><span class="fs8lh1-5 cf1 ff1"> </span><time datetime="2021-04-06T17:57:40+00:00"><span class="fs8lh1-5 cf1 ff1">06/04/2021</span></time></div></div><div><img class="image-1 fleft" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/bus.jpg"  title="" alt="" width="203" height="124" /><span class="fs12lh1-5 ff2">Sulla gestione dei trasporti in concomitanza con il ritorno a scuola degli alunni della Regione Lazio, è intervenuta Cristina Costarelli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma e dirigente scolastica del Liceo Newton.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff2">Secondo Costarelli il lavoro dettagliato delle scuole rispetto al protocollo Covid rischia di essere vanificato dai riscontri del Nas sul tema trasporti. Questi ultimi restano uno dei nodi principali riguardo la riapertura, perchè proprio sui mezzi si assembrano i ragazzi che si recano a scuola.</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5 cf1 ff2"></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff2">La vicepresidente Anp si chiede se sia stata gestita bene la zona rossa nel Lazio, con scuole chiuse e giovani davanti ai bar o assembrati senza mascherina e lancia poi l’appello ai genitori (per chi può farlo) di far raggiungere i figli a scuola con mezzi propri e alla sindaca Raggi di riaprire la Ztl (almeno nella fascia di punta del mattino) per agevolare gli alunni delle zone centrali.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 06 Apr 2021 18:24:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Virus sui mezzi pubblici]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
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			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000016"><div class="imTAJustify"><img class="image-0" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/cropped-meteoweek_logo3_desk-1-2.png"  title="" alt="" width="278" height="41" /><br><div><span class="fs14lh1-5 ff1"><b>Virus sui mezzi pubblici: un blitz dei Nas conferma che la mancata gestione <br>del trasporto pubblico è stata causa di molti contagi</b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5 cf1 ff2">6 Aprile 2021, 17:40</span></div></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><img class="image-1 fleft" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/bus1.jpg"  title="" alt="" width="287" height="212" /><strong class="fs12lh1-15 ff1">Il Covid si muove sul trasporto pubblico: 32 casi di positività sui mezzi pubblici a Roma, Viterbo, Rieti, Latina, Frosinone, Varese e Grosseto.</strong></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs12lh1-15 ff1">I Carabinieri del Nas in una operazione d’intesa con il Ministero della Salute, ha trovato<strong> tracce di Coronavirus su bus e treni del trasporto pubblico</strong>. Sono stati eseguiti “<em>756 tamponi di superficie su mezzi di trasporto e stazioni (obliteratrici, maniglie e barre di sostegno per i passeggeri, pulsanti di richiesta di fermata e sedute), rilevando</em> – si legge in una nota del Nas –<em><strong> 32 casi di positività per la presenza di materiale genetico riconducibile al virus all’interno di autobus, vagoni metro e ferroviari</strong> operanti su linee di trasporto pubblico a Roma, Viterbo, Rieti, Latina, Frosinone, Varese e Grosseto</em>“. I test sono stati eseguiti in collaborazione con i servizi locali di Asl, agenzie di protezione ambientale ed enti universitari.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="imTAJustify fs12lh1-15 ff1">I mezzi pubblici sono conduttori di Covid in misura superiore ad altri luoghi. I numeri parlano chiaro: </span><strong class="imTAJustify fs12lh1-15 ff1">ogni 5 autobus sono state riscontrate almeno 10 positività </strong><span class="imTAJustify fs12lh1-15 ff1">al Covid sulle parti comuni, maniglie, pulsanti e corrimano. Le analisi hanno “</span><em class="imTAJustify fs12lh1-15 ff1">rilevato con certezza il transito e il contatto di individui infetti a bordo del mezzo, determinando la permanenza di una traccia virale</em><span class="imTAJustify fs12lh1-15 ff1">“, osserva il Nas, anche se questa non è “indice di effettiva capacità di virulenza o vitalità” del virus. </span><strong class="imTAJustify fs12lh1-15 ff1">Sono stati deferiti alle competenti Autorità giudiziarie 4 responsabili di aziende di trasporto</strong><span class="imTAJustify fs12lh1-15 ff1">, per non aver predisposto le procedure di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro a favore degli operatori e sanzionati ancora 62 responsabili per irregolarità amministrative, irrogando sanzioni pecuniarie pari a circa 25 mila euro.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15 imTAJustify"><span class="fs12lh1-15 ff1">“I controlli eseguiti hanno confermato, purtroppo, gli allarmi lanciati nei giorni scorsi da Assoutenti circa la disparità di trattamento tra viaggiatori sul fronte Covid” &nbsp;afferma il <strong>presidente di Assoutenti, Furio Truzzi</strong>. “I controlli dei NAS certificano come<strong> i pendolari e coloro che utilizzano il trasporto pubblico locale siano considerati viaggiatori di serie B e non godano delle stesse tutele previste</strong>” spiega.</span></div><div data-line-height="1.15" class="lh1-15"><span class="imTAJustify fs12lh1-15 ff1">“</span><em class="imTAJustify fs12lh1-15 ff1"><strong>Le scuole sono obbligate a seguire un protocollo molto rigido sul Covid</strong>,<span class="cf2"> </span><span class="cf2">continuiamo ad applicare alla lettera la normativa di igienizzazione</span> dei locali prevista e il resto. Ma il nostro lavoro rischia di essere vanificato – </em><span class="imTAJustify fs12lh1-15 ff1">afferma </span><strong class="imTAJustify fs12lh1-15 ff1">Cristina Costarelli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Presidi</strong><span class="imTAJustify fs12lh1-15 ff1"> </span><strong class="imTAJustify fs12lh1-15 ff1">(Anp) di Roma e Lazio</strong><span class="imTAJustify fs12lh1-15 ff1"> e dirigente scolastica del Liceo Newton -. </span><em class="imTAJustify fs12lh1-15 ff1"><span class="cf2">Domani le scuole secondarie di secondo grado riapriranno in presenza</span> con gli stessi punti interrogativi di quando si è chiuso. Ribadiamo il consiglio, per chi può farlo, di <strong>raggiungere la scuola con mezzi propri</strong></em><span class="imTAJustify fs12lh1-15 ff1"> – prosegue Costarelli –</span><em class="imTAJustify fs12lh1-15 ff1"> e chiediamo alla sindaca Raggi, almeno nella fascia di punta del mattino, di riaprire la Ztl per agevolare la frequenza degli allievi delle scuole che ricadono nelle zone centrali</em><span class="imTAJustify fs12lh1-15 ff1">“.</span><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 06 Apr 2021 16:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[INIZIATIVE DI HELPING DIFFUSO NEGLI ISTITUTI E FORMAZIONE MIRATA PER FAR RIPARTIRE LA SCUOLA]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000014"><div class="imTAJustify"><header><div><img class="image-0" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/AGO.png"  title="" alt="" width="176" height="64" /><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5 ff2">ANP- ASSOCIAZIONE NAZIONALE PRESIDI * LOCKDOWN: COSTARELLI, « INIZIATIVE DI HELPING DIFFUSO NEGLI ISTITUTI E FORMAZIONE MIRATA PER FAR RIPARTIRE LA SCUOLA »</span></div></header></div><div class="imTAJustify"><img class="image-1 fleft" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/Schermata-2021-04-01-alle-17.32.44.png"  title="" alt="" width="247" height="190" /><span class="fs11lh1-5 ff2">“Intervenire con soluzioni fattive per frenare gli effetti del lockdown sugli studenti di ogni ordine e grado è un dovere morale della scuola e non solo. Davanti all’aumento dei casi di disturbi di ansia e da stress, degli episodi di disagio giovanile conseguenza della didattica digitale obbligata, dinanzi ai gap sociali ampliati e ai ragazzi che decidono di non frequentare più, non ci tiriamo indietro”. Ad affermarlo Cristina Costarelli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Presidi (ANP) del Lazio, nel corso del secondo webinar organizzato da ANP Lazio “Parliamo di scuola: una rete di esperti per contributi di qualità”.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2">“Come ANP Lazio – ha spiegato Costarelli – proseguiremo, con il rientro in classe anche delle scuole superiori dopo le festività pasquali, il percorso relazionale sul territorio inaugurato, che si concretizzerà in proposte specifiche indirizzate alle istituzioni. Iniziative di helping diffuso negli istituti e corsi di recupero dedicati per intervenire sulle carenze di apprendimento, ma anche progetti di formazione intensivi coadiuvati da esperti di diverse tematiche, a partire da quelli che quotidianamente si rapportano con le realtà più sensibili, potranno fare la differenza nel superare questa fase delicata”.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2">A portare i loro ulteriori contributi nei vari ambiti nel secondo incontro volto alla creazione di una “rete di sistema” della scuola, introdotto dal presidente dell’Associazione Nazionale Presidi Lazio, Mario Rusconi, sono stati Eleonora Mattia, presidente della IX Commissione consiliare permanente del Consiglio regionale del Lazio “Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio”, Roberto Massimi Raccis, dirigente presso Raggruppamento Emergenza Roma9, Protezione Civile, Melita Cavallo, past president del Tribunale per i minorenni di Roma, Presidente della Commissione per le Adozioni Internazionali, istituita presso il Dipartimento Affari sociali della Presidenza del Consiglio, Daniele Grassucci, co-fondatore e direttore di Skuola.net, Daria Maggio, psicologa, psicoterapeuta, specialista in psicologia della salute, Giudice Onorario presso Tribunale per i Minorenni di Roma, Socio fondatore dell’Associazione Obiettivo Psico Sociale Onlus, Roberta Beolchi, presidente Associazione Edela a tutela degli orfani delle vittime di femminicidio.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2">“Durante i mesi di pandemia, un’intera generazione è stata messa alla prova e continua ad essere al centro delle nostre attenzioni nell’ardua sfida di bilanciare diritto allo studio e tutela della salute pubblica. Per la fase di ripresa, l’obiettivo – ha annunciato Eleonora Mattia, presidente della IX Commissione consiliare permanente alla Pisana – è quello di rilanciare un nuovo modello basato sui patti educativi di comunità in grado di raccogliere l’eredità di una crisi dove i luoghi e i tempi dello studio sono stati necessariamente messi in discussione”. “La comunità educante – ha aggiunto Mattia – viene messa in primo piano come risposta alle complessità del presente e del futuro e alla necessità di cambiamento e discontinuità nell’offerta formativa. E, più generale, nel contesto sociale in cui i giovani crescono”.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff2">L’iter di confronto specialistico sul territorio lanciato da ANP Lazio condurrà alla stesura di un documento di sintesi sulle possibili azioni di contrasto alle conseguenze dell’emergenza Covid</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 01 Apr 2021 20:20:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Scuola, quest'anno si potrà bocciare (per ora). In arrivo una valanga di ricorsi?]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000012"><div><img class="image-1" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/skuolanet_sjjvcwfm.png"  title="" alt="" width="139" height="50" /><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br>Scuola, quest'anno si potrà bocciare (per ora). In arrivo una valanga di ricorsi?</span></b></div> &nbsp;<div><span class="fs10lh1-5 ff1"><span class="cf2">29 marzo 2021Di </span><b><u><span class="cf3">Lucilla Tomassi</span></u></b></span></div><div><img class="image-0 fleft" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/imm2.jpg"  title="" alt="" width="176" height="101" /><span class="fs10lh1-5 ff1">È innegabile che <b><u><span class="cf3">l’anno scolastico 2020/2021</span></u></b> sia senza dubbio diverso da tutti gli altri, persino dall’anno che l’ha preceduto. Infatti l’incertezza si è avvertita sin dai primi giorni e sta continuando, soprattutto ora, quando sono di nuovo moltissimi i giovani costretti alla <b>Dad in tutta Italia</b>. Di questa situazione come se ne terrà conto quando arriverà il momento degli scrutini? Sarà possibile bocciare? Sembrerebbe proprio di sì. Almeno per ora<br><br></span><b class="fs12lh1-5"><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">Si può bocciare quest’anno? Sembra di sì</span></b><span class="fs10lh1-5 ff1"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs10lh1-5 ff1">“<i>Al momento le disposizioni sono quelle pre-Covid e dunque sarà possibile rimandare e anche bocciare chi non ha molte insufficienze</i>”, ha spiegato al 'Corriere della Sera' <b>Cristina Costarelli, preside del liceo Newton di Roma</b>. “<i>Certo si terrà conto della situazione, delle lunghe chiusure e si arrotonderà</i> - continua la preside del liceo romano - <i>ma mandare tutti avanti di nuovo come lo scorso anno credo che sarà molto difficile e alla fine anche poco produttivo</i>”. Dunque, almeno allo stato attuale delle cose <b>i consigli di classe avranno <u><span class="cf3">la facoltà di bocciare o rimandare gli studenti</span></u> giudicati non idonei per frequentare la classe successiva</b>. Ma lo faranno? Su questo punto lo scenario potrebbe cambiare.<br><b><span class="cf1">Valutazione al tempo del Covid-19</span></b></span></div> &nbsp;<div><span class="fs10lh1-5 ff1">Un’altra autorevole voce, come quella di <b>Antonello Giannelli - presidente dell’Associazione nazionale dei presidi</b> - può aiutare, specie i non addetti ai lavori a comprendere meglio il complicato mondo delle valutazioni scolastiche, soprattutto in tempo di Covid-19: “<i>Non credo</i> - spiega Giannelli - <i>che sia utile la promozione automatica ma non ci potrà neppure essere troppo rigore, bisognerà tenere conto del disagio di un anno così travagliato, distinguendo almeno tra chi si è impegnato anche se non ha raggiunto gli obiettivi e chi no. Nei casi dubbi si potrebbe promuovere con l’obbligo di recupero</i>”. Infatti è innegabile che, sia lo scorso anno sia quello in corso, avranno conseguenze sul bagaglio di conoscenze dei ragazzi che frequentano le scuole oggi.<b> Ma promuovere tutti è la soluzione?</b> Lo scorso anno questa fu la linea adottata dalla Ministra Azzolina, che decise di far accedere tutti gli alunni (tranne in casi estremi) alla classe successiva anche se con pesanti insufficienze, purché fossero recuperate a settembre con corsi di recupero ad hoc.<br> <b><span class="cf1">La voce degli studenti</span></b></span></div> &nbsp;<div><span class="fs10lh1-5 ff1">Ovviamente <b>la questione bocciature interessa in particolare gli istituti superiori</b>, visto che nel primo ciclo le percentuali di ragazzi bloccati per più di un anno nella stessa classe sono irrisorie. E sono quindi proprio i ragazzi più grandi ad alzare la voce su questo tema: “<i>Servirebbe una riflessione sulla valutazione</i> - spiega Luca Redolfi del Forum delle associazioni studentesche - <i>ci sono state troppe difficoltà di connessione e stress psicologico. Ma il Ministro finora non ci ha incontrati</i>”.<br> <b><span class="cf1">Anche i docenti sono preoccupati</span></b></span></div> &nbsp;<div><span class="fs10lh1-5 ff1">A soffrire però non sono solo gli alunni; anche <b>i docenti sono in difficoltà</b>, soprattutto sul tema dei voti, come affermato da Patrizia Cocchi, preside dell'istituto Vittorio Veneto di Milano, raggiunta dal quotidiano: “<i>Un conto è se si torna in presenza dopo Pasqua, un altro se si dovesse rimanere in Dad fino a maggio. Con le lezioni a distanza la valutazione è in molti casi impossibile, si possono valutare le competenze ma non le conoscenze. Certamente far passare per due anni di seguito studenti impreparati non ha senso. Forse si potrebbe rimandare lo scrutinio a ottobre dell’anno prossimo, dopo un paio di mesi di recupero, e a quel punto decidere chi passa e chi no</i>”; una strategia simile alla proposta di Giannelli. Tuttavia sono molti i professori impauriti dal dover dare un giudizio sui ragazzi avendo passato la maggior parte del tempo in Dad e senza la certezza di una riapertura tra aprile e maggio. “<i>Non c’è stata formazione degli insegnanti, è chiaro che non si può valutare a distanza come si fa in classe, anche se i metodi ci sarebbero</i>”, sottolinea Elisabetta Nigris, colei che ha guidato il gruppo di lavoro che ha riformato la valutazione delle primarie.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs10lh1-5 ff1"><br> <!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br> <!--[endif]--></span></div> &nbsp;<div><b><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">Come funziona l'ammissione alla maturità 2021?</span></b></div> &nbsp;<div><span class="fs10lh1-5 ff1">Un altro tema fondamentale sul piano delle valutazioni è <b><u><span class="cf3">l’esame di Stato 2021</span></u></b>: come si dovranno comportare i docenti con i ragazzi che dovranno affrontare la <b>Maturità</b>? Come potranno valutarli giustamente con pochi giorni in presenza? Lo scorso anno, per la Maturità 2020, la ministra Azzolina decise di far accedere tutti i ragazzi alla prova d’esame. Non sembra però dello stesso parere il ministro Bianchi, <b>visto che saranno i consigli di classe a decidere sull'ammissione</b>. L'ordinanza sugli esami di Stato affida infatti l’ultima valutazione agli insegnanti e alla loro conoscenza delle singole situazioni degli studenti che seguono da anni. Oltre al fatto che PCTO e Invalsi non saranno pre-requisito di ammissione, l’unica eventuale deroga sarà quella al requisito di frequenza, anche se non sarà generalizzata: infatti, potranno essere ammessi anche gli studenti che non hanno frequentato le ore minime a causa di problemi legati a connessione o ad altre difficoltà, ma la scelta è <b>comunque demandata ai singoli istituti</b>.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs10lh1-5 ff1"><br> <!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br> <!--[endif]--></span></div> &nbsp;<div><b><span class="fs10lh1-5 cf1 ff1">Lo spettro dei ricorsi</span></b></div> &nbsp;<div><span class="fs10lh1-5 ff1">Giusto un aspetto, forse, potrebbe ribaltare la situazione all'ultimo istante: <b>l’ombra dei possibili ricorsi</b>, che studenti e famiglie potrebbero affidare al Tar su <b>eventuali bocciature considerate ingiuste,</b> come sostiene anche Costarelli, che ha preannunciato quanto soprattutto quest’anno i ricorsi “<i>Potrebbero avere la strada spianata in un anno così</i>”. Uno scenario confermato come possibile anche dal <b>Codacons</b>. Secondo l'associazione dei consumatori, il ministro dell’Istruzione Bianchi dovrebbe intervenire al più presto dando indicazioni specifiche alle scuole: in caso contrario, già annuncia, sarà inevitabile una valanga di ricorsi in tutta Italia a tutela di quelle famiglie che vedranno i propri figli bocciati a causa dell’emergenza sanitaria. "<i>E’ indispensabile tutelare i diritti degli studenti e delle loro famiglie</i> – sottolinea Carlo Rienzi, presidente del Codacons - <i>cancellando anche quest’anno le bocciature e prevedendo sessioni speciali di recupero per tutti coloro che hanno accumulato debiti formativi</i>”. Ora, dunque, la palla passa direttamente al Ministro. Tecnicamente basterebbe una sua ordinanza per 'ammorbidire' i criteri di valutazione di fine anno. Il tempo c'è, bisognerà vedere se c'è anche la volontà.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs10lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 19:39:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.cristinacostarelli.com/blog/?scuola,-quest-anno-si-potra-bocciare--per-ora---in-arrivo-una-valanga-di-ricorsi-</link>
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			<title><![CDATA[Anp, Costarelli: domani scuole riaprono con personale ridotto]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000011"><div><img class="image-2" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/leggo.jpg"  title="" alt="" width="183" height="60" /><b><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><br>Anp, Costarelli: domani scuole riaprono con personale ridotto</span></b></div> &nbsp;<b class="fs10lh1-5 ff1"><u><span class="cf2">Comunicato Stampa</span></u></b><span class="fs10lh1-5 ff1"> - 29 Marzo 2021 - 16:35</span><br> &nbsp;<div class="imTACenter"><!--[if gte vml 1]><v:shapetype &nbsp;id="_x0000_t75" coordsize="21600,21600" o:spt="75" o:preferrelative="t" &nbsp;path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" filled="f" stroked="f"> &nbsp;<v:stroke joinstyle="miter"></v:stroke> &nbsp;<v:formulas> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"></v:f> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="sum @0 1 0"></v:f> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="sum 0 0 @1"></v:f> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="prod @2 1 2"></v:f> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"></v:f> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"></v:f> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="sum @0 0 1"></v:f> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="prod @6 1 2"></v:f> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"></v:f> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="sum @8 21600 0"></v:f> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"></v:f> &nbsp;&nbsp;<v:f eqn="sum @10 21600 0"></v:f> &nbsp;</v:formulas> &nbsp;<v:path o:extrusionok="f" gradientshapeok="t" o:connecttype="rect"></v:path> &nbsp;<o:lock v:ext="edit" aspectratio="t"></o:lock> </v:shapetype><v:shape id="Immagine_x0020_1" o:spid="_x0000_i1025" type="#_x0000_t75" &nbsp;alt="scuola" style='width:495pt;height:276pt;visibility:visible; &nbsp;mso-wrap-style:square'> &nbsp;<v:imagedata src="file:///C:\Users\Maurizio\AppData\Local\Temp\msohtmlclip1\01\clip_image001.jpg" &nbsp;&nbsp;o:title="scuola"></v:imagedata> </v:shape><![endif]--><!--[if !vml]--><!--[endif]--></div><div><img class="image-1 fleft" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/imm1.jpg"  title="" alt="" width="210" height="117" /><span class="fs10lh1-5 ff1">Roma – Domani la Regione Lazio passera’ in zona arancione, consentendo quindi la riapertura per gli istituti del primo ciclo di istruzione, anche se per pochi giorni. Da sabato 3 aprile, infatti, tutta Italia sara’ considerata zona rossa, fino al termine delle festivita’ pasquali. Dal 7 aprile entrera’ poi in vigore il nuovo Dpcm, che prevede la didattica in presenza per il primo ciclo, anche per le zone che vengono classificate come ‘rosse’.</span><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1">“In questi giorni stiamo vivendo una fase di disorientamento, l’ennesima, nella quale la scuola sta cercando di garantire una risposta alle richieste che le vengono fatte- commenta all’agenzia di stampa Dire Cristina Costarelli, vicepresidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp) del Lazio e dirigente del liceo romano ‘Newton’- Le scuole stanno facendo fatica ad organizzarsi. Molti docenti sono fuori Regione, altri sono coinvolti nella vaccinazione: si riaprira’ con un personale ridotto”.</span></div> &nbsp;<span class="fs10lh1-5 ff1">Una ripresa non facile da organizzare, dunque, ma che risultava necessaria perche’ “arrivare al 7 aprile a distanza avrebbe voluto dire stare un mese senza scuola”. Anche per pochi giorni, dunque, “valeva la pena riaprire, il ritorno alla didattica a distanza per i bambini e’ stato traumatico”.</span><br> &nbsp;<span class="fs10lh1-5 ff1">“Noi dobbiamo trovare un punto di equilibrio tra scuole e famiglie- aggiunge Cristina Costarelli- in questa fase non si puo’ fare un discorso netto, o bianco o nero. Cerchiamo di capire le esigenze di tutti”.</span><br> &nbsp;<span class="fs10lh1-5 ff1">Intanto, i dirigenti si sono concentrati anche per riorganizzare il rientro in presenza degli studenti delle superiori, che a partire dal 7 aprile potranno rientrare in classe nelle zone arancioni e gialle, con una percentuale che varia dal 50 al 75%. “Sappiamo che la scuola purtroppo dovra’ ancora convivere con il Covid- aggiunge- ma l’importante e’ garantire la presenza degli alunni. Per questo siamo contenti del fatto che nelle zone rosse ora il governo abbia scelto di fermare le altre attivita’ e far aprire le scuole”.</span><br> &nbsp;<span class="fs10lh1-5 ff1">Intanto pero’ il pensiero di docenti e dirigenti va gia’ alla ripresa di settembre e al nuovo anno scolastico, che si spera possa essere tutto in presenza. “Confidiamo nei vaccini- aggiunge la vicepresidente di Anp Lazio- ma se restera’ l’obbligo di un metro di distanza tra gli alunni, comunque sara’ difficile riaprire al 100%. Se invece la distanza dovesse aumentare fino ai due metri, l’apertura sarebbe veramente a rischio”.</span><br> &nbsp;<span class="fs10lh1-5 ff1">E sulle valutazioni in vista della fine dell’anno aggiunge: “gli elementi per valutare gli studenti ci sono. I docenti si sono organizzati sia in presenza che a distanza. Le bocciature sono ancora ammesse nella normativa generale, ma si terra’ conto del fatto che e’ un anno particolare. Questo non vuol dire che passeranno tutti, ma ci sara’ piu’ attenzione per quello che i ragazzi hanno vissuto”.</span></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 19:32:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.cristinacostarelli.com/blog/?anp,-costarelli--domani-scuole-riaprono-con-personale-ridotto</link>
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			<title><![CDATA[Lazio da domani "arancione", riapre il primo ciclo di istruzione per pochi giorni. Da sabato Italia tutta "rossa"]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000F"><div><img class="image-0" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/linchiesta.png"  title="" alt="" width="256" height="64" /><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><b><br>Lazio da domani "arancione", riapre il primo ciclo di istruzione per pochi giorni. Da sabato Italia tutta "rossa"</b></span></div> &nbsp;<span class="fs10lh1-5 ff1">Domani la Regione Lazio passera' in zona arancione, consentendo quindi la riapertura per gli istituti del primo ciclo di istruzione, anche se per pochi giorni. Da sabato 3 aprile, infatti, tutta Italia sara' considerata zona rossa, fino al termine delle festivita' pasquali. Dal 7 aprile entrera' poi in vigore il nuovo Dpcm, che prevede la didattica in presenza per il primo ciclo, anche per le zone che vengono classificate come 'rosse'. "In questi giorni stiamo vivendo una fase di disorientamento, l'ennesima, nella quale la scuola sta cercando di garantire una risposta alle richieste che le vengono fatte- commenta all'agenzia di stampa Dire </span><b class="fs10lh1-5 ff1">Cristina Costarelli</b><span class="fs10lh1-5 ff1">, vicepresidente dell'Associazione nazionale presidi (Anp) del Lazio e dirigente del liceo romano 'Newton'- Le scuole stanno facendo fatica ad organizzarsi. Molti docenti sono fuori Regione, altri sono coinvolti nella vaccinazione: si riaprira' con un personale ridotto". Una ripresa non facile da organizzare, dunque, ma che risultava necessaria perche' "arrivare al 7 aprile a distanza avrebbe voluto dire stare un mese senza scuola". Anche per pochi giorni, dunque, "valeva la pena riaprire, il ritorno alla didattica a distanza per i bambini e' stato traumatico". "Noi dobbiamo trovare un punto di equilibrio tra scuole e famiglie- aggiunge Cristina Costarelli- in questa fase non si puo' fare un discorso netto, o bianco o nero. Cerchiamo di capire le esigenze di tutti".</span><br> &nbsp;<div><span class="fs10lh1-5 ff1">Intanto, i dirigenti si sono concentrati anche per riorganizzare il rientro in presenza degli studenti delle superiori, che a partire dal 7 aprile potranno rientrare in classe nelle zone arancioni e gialle, con una percentuale che varia dal 50 al 75%. "Sappiamo che la scuola purtroppo dovra' ancora convivere con il Covid- aggiunge- ma l'importante e' garantire la presenza degli alunni. Per questo siamo contenti del fatto che nelle zone rosse ora il governo abbia scelto di fermare le altre attivita' e far aprire le scuole". Intanto pero' il pensiero di docenti e dirigenti va gia' alla ripresa di settembre e al nuovo anno scolastico, che si spera possa essere tutto in presenza. "Confidiamo nei vaccini- aggiunge la vicepresidente di Anp Lazio- ma se restera' l'obbligo di un metro di distanza tra gli alunni, comunque sara' difficile riaprire al 100%. Se invece la distanza dovesse aumentare fino ai due metri, l'apertura sarebbe veramente a rischio". E sulle valutazioni in vista della fine dell'anno aggiunge: "gli elementi per valutare gli studenti ci sono. I docenti si sono organizzati sia in presenza che a distanza. Le bocciature sono ancora ammesse nella normativa generale, ma si terra' conto del fatto che e' un anno particolare. Questo non vuol dire che passeranno tutti, ma ci sara' piu' attenzione per quello che i ragazzi hanno vissuto".</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 19:28:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.cristinacostarelli.com/blog/?lazio-da-domani--arancione-,-riapre-il-primo-ciclo-di-istruzione-per-pochi-giorni--da-sabato-italia-tutta--rossa-</link>
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			<title><![CDATA[Anp, Costarelli: domani scuole riaprono con personale ridotto]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000013"><div><img class="image-0" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/roma-daily-news-logo_p4a4jc30.jpg"  title="" alt="" width="103" height="75" /><b><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></b></div><div><b><span class="fs12lh1-5 ff1">Anp, Costarelli: domani scuole
riaprono con personale ridotto</span></b></div>

<div><span class="fs10lh1-5 ff1"><b><u>Comunicato Stampa</u></b> - 29 Marzo 2021 -
16:35</span></div>

<div><img class="image-1 fleft" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/imm3.jpg"  title="" alt="" width="228" height="127" /><span class="fs10lh1-5 ff1">Roma – Domani la Regione Lazio passera’ in zona arancione, consentendo
quindi la riapertura per gli istituti del primo ciclo di istruzione, anche se
per pochi giorni. Da sabato 3 aprile, infatti, tutta Italia sara’ considerata
zona rossa, fino al termine delle festivita’ pasquali. Dal 7 aprile entrera’
poi in vigore il nuovo Dpcm, che prevede la didattica in presenza per il primo
ciclo, anche per le zone che vengono classificate come ‘rosse’.</span></div>

<div><span class="fs10lh1-5 ff1">“In questi giorni stiamo vivendo una fase di disorientamento, l’ennesima,
nella quale la scuola sta cercando di garantire una risposta alle richieste che
le vengono fatte- commenta all’agenzia di stampa Dire Cristina Costarelli,
vicepresidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp) del Lazio e dirigente
del liceo romano ‘Newton’- Le scuole stanno facendo fatica ad organizzarsi.
Molti docenti sono fuori Regione, altri sono coinvolti nella vaccinazione: si
riaprira’ con un personale ridotto”.</span></div>

<div><span class="fs10lh1-5 ff1">Una ripresa non facile da organizzare, dunque, ma che risultava necessaria
perche’ “arrivare al 7 aprile a distanza avrebbe voluto dire stare un mese
senza scuola”. Anche per pochi giorni, dunque, “valeva la pena riaprire, il
ritorno alla didattica a distanza per i bambini e’ stato traumatico”.</span><br></div>

<div><span class="fs10lh1-5 ff1">“Noi dobbiamo trovare un punto di equilibrio tra scuole e famiglie-
aggiunge Cristina Costarelli- in questa fase non si puo’ fare un discorso
netto, o bianco o nero. Cerchiamo di capire le esigenze di tutti”.</span></div>

<div><span class="fs10lh1-5 ff1">Intanto, i dirigenti si sono concentrati anche per riorganizzare il rientro
in presenza degli studenti delle superiori, che a partire dal 7 aprile potranno
rientrare in classe nelle zone arancioni e gialle, con una percentuale che
varia dal 50 al 75%. “Sappiamo che la scuola purtroppo dovra’ ancora convivere
con il Covid- aggiunge- ma l’importante e’ garantire la presenza degli alunni.
Per questo siamo contenti del fatto che nelle zone rosse ora il governo abbia
scelto di fermare le altre attivita’ e far aprire le scuole”.</span></div>

<div><span class="fs10lh1-5 ff1">Intanto pero’ il pensiero di docenti e dirigenti va gia’ alla ripresa di
settembre e al nuovo anno scolastico, che si spera possa essere tutto in
presenza. “Confidiamo nei vaccini- aggiunge la vicepresidente di Anp Lazio- ma
se restera’ l’obbligo di un metro di distanza tra gli alunni, comunque sara’
difficile riaprire al 100%. Se invece la distanza dovesse aumentare fino ai due
metri, l’apertura sarebbe veramente a rischio”.</span></div>

<div><span class="fs10lh1-5 ff1">E sulle valutazioni in vista della fine dell’anno aggiunge: “gli elementi
per valutare gli studenti ci sono. I docenti si sono organizzati sia in presenza
che a distanza. Le bocciature sono ancora ammesse nella normativa generale, ma
si terra’ conto del fatto che e’ un anno particolare. Questo non vuol dire che
passeranno tutti, ma ci sara’ piu’ attenzione per quello che i ragazzi hanno
vissuto”.</span></div>

<div><span class="fs10lh1-5 ff1"> </span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 18:46:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Riaperture]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000D"><div class="imTACenter"><div><img class="image-0 fleft" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/logo_dire_noR.jpg"  title="" alt="" width="143" height="83" /><b><br></b></div><div><b><span class="fs12lh1-5 ff1">SCUOLA. LAZIO, COSTARELLI (ANP):</span><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 ff1"><br>DOMANI RIAPERTURE CON PERSONALE RIDOTTO<br><br></span></b></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTALeft"><b><span class="fs12lh1-5 ff1">29 mar 16:29 - DIRE Scuola</span></b><br></div><div class="imTALeft"><div class="imTAJustify"><img class="image-2 fleft" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/studenti.jpg"  title="" alt="" width="177" height="118" /><span class="fs12lh1-5 ff1">"SIAMO DISORIENTATI, MA VALE LA PENA RICOMINCIARE ANCHE SE PER POCHI GIORNI" - Domani la Regione Lazio passera` in zona arancione, consentendo quindi la riapertura per gli istituti del primo ciclo di istruzione, anche se per pochi giorni. Da sabato 3 aprile, infatti, tutta Italia sara` considerata zona rossa, fino al termine delle festivita` pasquali. Dal 7 aprile entrera` poi in vigore il nuovo Dpcm, che prevede la didattica in presenza per il primo ciclo, anche per le zone che vengono classificate come `rosse`. &nbsp;&nbsp;"In questi giorni stiamo vivendo una fase di disorientamento, l`ennesima, nella quale la scuola sta cercando di garantire una risposta alle richieste che le vengono fatte- commenta all`agenzia di stampa Dire Cristina Costarelli, vicepresidente dell`Associazione nazionale presidi (Anp) del Lazio e dirigente del liceo romano `Newton`- Le scuole stanno facendo fatica ad organizzarsi. Molti docenti sono fuori Regione, altri sono coinvolti nella vaccinazione: si riaprira` con un personale ridotto". &nbsp;&nbsp;Una ripresa non facile da organizzare, dunque, ma che risultava necessaria perche` "arrivare al 7 aprile a distanza avrebbe voluto dire stare un mese senza scuola". Anche per pochi giorni, dunque, "valeva la pena riaprire, il ritorno alla didattica a distanza per i bambini e` stato traumatico". &nbsp;&nbsp;"Noi dobbiamo trovare un punto di equilibrio tra scuole e famiglie- aggiunge Cristina Costarelli- in questa fase non si puo` fare un discorso netto, o bianco o nero. Cerchiamo di capire le esigenze di tutti"</span><br><span class="fs12lh1-5 ff1">Intanto, i dirigenti si sono concentrati anche per riorganizzare il rientro in presenza degli studenti delle superiori, che a partire dal 7 aprile potranno rientrare in classe nelle zone arancioni e gialle, con una percentuale che varia dal 50 al 75%. "Sappiamo che la scuola purtroppo dovra` ancora convivere con il Covid- aggiunge- ma l`importante e` garantire la presenza degli alunni. Per questo siamo contenti del fatto che nelle zone rosse ora il governo abbia scelto di fermare le altre attivita` e far aprire le scuole". &nbsp;&nbsp;Intanto pero` il pensiero di docenti e dirigenti va gia` alla ripresa di settembre e al nuovo anno scolastico, che si spera possa essere tutto in presenza. "Confidiamo nei vaccini- aggiunge la vicepresidente di Anp Lazio- ma se restera` l`obbligo di un metro di distanza tra gli alunni, comunque sara` difficile riaprire al 100%. Se invece la distanza dovesse aumentare fino ai due metri, l`apertura sarebbe veramente a rischio". &nbsp;&nbsp;E sulle valutazioni in vista della fine dell`anno aggiunge:"gli elementi per valutare gli studenti ci sono. I docenti si sono organizzati sia in presenza che a distanza. Le bocciature sono ancora ammesse nella normativa generale, ma si terra` conto del fatto che e` un anno particolare. Questo non vuol dire che passeranno tutti, ma ci sara` piu` attenzione per quello che i ragazzi hanno vissuto".</span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 14:35:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Parliamo di scuola ]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000004"><div><img class="image-0" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/evento-logo_290517.png"  title="" alt="" width="158" height="63" /><b><span class="fs24lh1-5 cf1"><br></span></b></div><div><b><span class="fs24lh1-5 cf1">Parliamo di scuola</span></b><br></div><div><hr></div><div data-line-height="1.15"><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1">Giovedì 1° aprile paliamo di scuola in incontro sul tema "Una rete di esperti per contributi di qualità". L'evento si svolgerà on line e sono invitati a partecipare docenti, dirigenti scolastici e genitori.</span></div><div data-line-height="1.15"><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1">Sono previsti gli interventi di:</span></div><div data-line-height="1.15"><ul><li><strong><b><span class="fs14lh1-5 ff1">Eleonora Mattia</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 ff1"> </span><span class="fs14lh1-5 ff1">- presidente della IX Commissione consiliare permanente del Consiglio regionale del Lazio "Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio"</span></li><li><strong><b><span class="fs14lh1-5 ff1">Roberto Massimi Raccis</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 ff1"> </span><span class="fs14lh1-5 ff1">- Dirigente presso Raggruppamento Emergenza Roma9, Protezione civile</span></li><li><strong><b><span class="fs14lh1-5 ff1">Melita Cavallo</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 ff1"> </span><span class="fs14lh1-5 ff1">– past president del Tribunale per i minorenni di Roma, Presidente della Commissione per le adozioni internazionali, istituita presso il Dipartimento affari sociali della Presidenza del Consiglio</span></li><li><strong><b><span class="fs14lh1-5 ff1">Daniele Grassucci</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 ff1"> </span><span class="fs14lh1-5 ff1">– co-fondatore e direttore di Skuola.net</span></li><li><strong><b><span class="fs14lh1-5 ff1">Daria Maggio</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 ff1"> </span><span class="fs14lh1-5 ff1">- psicologa, psicoterapeuta, specialista in psicologia della salute. Giudice onorario presso Tribunale per i minorenni di Roma, Socio fondatore dell’Associazione Obiettivo Psico Sociale Onlus</span></li><li><strong><b><span class="fs14lh1-5 ff1">Roberta Beolchi</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 ff1"> </span><span class="fs14lh1-5 ff1">- presidente Associazione Edela a tutela degli orfani delle vittime di femminicidio</span></li></ul></div><div data-line-height="1.15"><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1">Introduce</span><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1"> </span><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1">Mario Rusconi</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1">– presidente ANP Lazio</span></div><div data-line-height="1.15"><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1">Modera</span><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1"> </span><strong><b><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1">Cristina Costarelli</span></b></strong><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1">– vice presidente ANP Roma</span></div><div data-line-height="1.15" class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1">L'incontro si svolgerà online, sulla piattaforma Google Meet giovedì 1 aprile, dalle 16:00 alle 18:00</span></b></div><div data-line-height="1.15" class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1">Per partecipare utillizzare il link -</span><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1"><a href="meet.google.com/yxi-hfdo-msu" target="_blank" class="imCssLink">meet.google.com/yxi-hfdo-msu</a></span><br></b></div><div data-line-height="1.15" class="imTACenter"><b><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1">L'accesso all'evento è libero, non è richiesta la registrazione</span></b></div><div class="imTACenter"><br></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 25 Mar 2021 20:02:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Pronti a ripartire]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000006"><div><div class="imTALeft"><img class="image-1" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/roma-daily-news-logo_8rcc0dqb.jpg"  title="" alt="" width="110" height="80" /></div><b><span class="fs16lh1-5 ff1">Anp, Costarelli: pronti a riaprire scuole, chiusure portano</span><span class="fs16lh1-5 ff1"> </span></b><b><span class="fs16lh1-5 ff1">sofferenza</span></b></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1">Comunicato Stampa</span><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"> </span><span class="fs12lh1-5 ff1">– 24 Marzo 2021 – 13:08</span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-0" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/scuola-368870_zdvrm71q.660x368.jpg"  title="" alt="" width="274" height="153" /></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 ff1">Roma – “Siamo convinti che le scuole, anche in zona rossa, debbano restare aperte. Le chiusure stanno provocando numerosi problemi e l’unico modo per risolverli e’ tornare in presenza”. Cristina Costarelli, dirigente del liceo romano ‘Newton’ e vicepresidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp) del Lazio, ha appena finito di parlare con una mamma, un’altra mamma che si sfoga perche’ il figlio di 18 anni ha deciso di abbandonare la scuola. “Oramai le segnalazioni sono numerose, saranno almeno una decina nel mio liceo gli studenti che hanno deciso di staccare con la scuola. Questi sono segnali di sofferenza. Dobbiamo spingere affinche’ la scuola sia tutelata, perche’ a un anno di distanza tutti gli alunni, dai piu’ grandi ai piu’ piccoli, stanno riportando danni importanti”, racconta all’agenzia di stampa Dire. Una situazione che porta la dirigente a considerare valida anche l’ipotesi di una riapertura per pochi giorni, se la Regione Lazio dovesse passare in ‘zona arancione’ prima di Pasqua. “Sono solo tre giorni, ma noi siamo pronti. Se ci sono le condizioni, possiamo aprire anche lunedi’. Prima recuperiamo le ore in presenza, meglio e'”. I dirigenti non chiedono un rientro in presenza al 100%, perche’ “sappiamo che e’ impossibile, ma almeno si torni allasituazione di gennaio: 50% in presenza, 50% a casa, a rotazione. Riapriamo, anche se poco, ma riapriamo”, aggiunge Cristina Costarelli. La dirigente chiede concretezza alle istituzioni, con un rientro scaglionato che comporti pero’ regole chiare per chi lotta da inizio anno con l’organizzazione di spazi e orari. “Andrebbe bene anche arrivare alla fine dell’anno con questa percentuale di presenze, manca un mese e mezzo e non avrebbe senso riorganizzare tutto. Ormai ci siamo assestati su questa formula”, commenta. Anche perche’, nel frattempo, l’epidemia e’ mutata, e le varianti costringono a rivedere anche il parametro del metro di distanza tra gli alunni. Per questo, secondo Cristina Costarelli, e’ necessario intervenire sul tracciamento. “Purtroppo non e’ cambiato nulla. Chiediamo da gennaio interventi a tappeto nelle scuolespiega- e’ vero che nel Lazio e’ stata data la possibilita’ agli studenti di fare tamponi gratuiti. Ma il drive-in volontario serve a poco se fatto in modo casuale, facciamo tracciamenti a tappeto in ogni scuola per rintracciare gli asintomatici”.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs13lh1-5 ff1">Intanto, pero’, la campagna vaccinale per i docenti e il personale scolastico, procede. Nell’istituto romano diretto da Costarelli “la partecipazione e’ stata buona, anche in queste settimane. Per questo le chiusure sono un’ulteriore contraddizione. Che senso ha vaccinare gli insegnanti se non possiamo tornare a scuola?”.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 12:29:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.cristinacostarelli.com/blog/?pronti-a-ripartire</link>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Rete solidale]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000008"><div><img class="image-1" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/roma-daily-news-logo_p4a4jc30.jpg"  title="" alt="" width="103" height="75" /><b><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1"><br></span></b></div><div><b><span class="fs14lh1-5 cf1 ff1">Anp Lazio: ‘Rete Solidale’ per uscire dall’emergenza</span></b></div><div><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs9lh1-5 ff2">Comunicato Stampa – 22 Marzo 2021 – 17:20</span></div><div><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-0 fleft" src="https://www.cristinacostarelli.com/images/scuola-368870_ld5iv9a6.660x368.jpg"  title="" alt="" width="287" height="160" /><span class="fs13lh1-5 ff2">Roma – “Creare una ‘rete solidale’ attorno alla scuola in emergenza. Non solo coinvolgendo le diverse realta’ istituzionali, ma con l’ausilio di esperti della formazione, dell’istruzione e della realta’ educativa. Possiamo superare il momento di allerta Covid unicamente mettendo a sistema le forze in campo attraverso una scuola aperta all’esterno, al mondo organizzativo e dell’associazionismo”. A lanciare la proposta, nel corso del webinar organizzato dall’ANP Lazio “Parliamo di scuola: una rete di esperti per contributi di qualita’”, Cristina Costarelli, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Presidi (ANP) di Roma. “Non si puo’ piu’ aspettare. Il ritorno in presenza va organizzato fin da ora- ha proseguito Costarelli- con azioni mirate a recuperare le ore di lezione perse, progettualita’ e servizi dedicati a contrastare i nuovi problemi di bambini e ragazzi emersi in epoca di pandemia e la dispersione scolastica, ribadendo la volonta’ di introdurre l’obbligo dell’effettuazione dei tamponi per gli studenti in vista del rientro in classe”. Il focus, partito dalle difficolta’ emerse con l’inizio dell’allarme sanitario, ha accolto spunti provenienti dalle differenti esperienze dei partecipanti. All’evento online, a cui seguira’ un secondo momento di confronto previsto per il prossimo1 aprile, hanno portato i loro contributi Lidia Borzi’, presidente ACLI Roma, che ha raccontato le best practices sviluppate insieme agli istituti tramite il cosiddetto Service Learning, Alberto Contri, docente di Comunicazione Sociale alla IULM, past president di Pubblicita’ Progresso e iniziatore della comunicazione sociale, che ha condiviso buone prassi comunicative in grado di fare la differenza nella formazione delle giovani generazioni, Eraldo Affinati, scrittore e insegnante, fondatore della Penny Wirton, scuola gratuita di italiano per immigrati, che ha rimarcato il ruolo dell’inclusione per affrontare specialmente le conseguenze dell’allerta Covid, Adriana Pannitteri, giornalista del TG1, scrittrice, impegnata nella lotta contro il femminicidio, che ha incentrato la sua riflessione sulle problematiche dell’universo in rosa.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2021 18:40:00 GMT</pubDate>
			<link>https://www.cristinacostarelli.com/blog/?rete-solidale</link>
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			<title><![CDATA[Obbligo tamponi]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
			<category domain="https://www.cristinacostarelli.com/blog/index.php?category="><![CDATA[]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000A"><div><b><span class="fs12lh1-5 ff1">SCUOLA:PRESIDI ROMA,INTRODURRE OBBLIGO TAMPONI PER STUDENTI</span></b></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Costarelli ,in vista riapertura anche progetti recupero ore perse (ANSA) - ROMA, 22 MAR - «Creare una 'rete solidalè attorno alla scuola in emergenza. Non solo coinvolgendo le diverse realtà istituzionali, ma con l'ausilio di esperti della formazione, dell'istruzione e della realtà educativa». A lanciare la proposta, nel corso del webinar organizzato dall'ANP Lazio «Parliamo di scuola: una rete di esperti per contributi di qualità», Cristina Costarelli, vicepresidente dell'Associazione Nazionale Presidi (ANP) di Roma. «Possiamo superare il momento di allerta Covid unicamente mettendo a sistema le forze in campo attraverso una scuola aperta all'esterno, al mondo organizzativo e dell'associazionismo - aggiunge - Non si può più aspettare. Il ritorno in presenza va organizzato fin da ora - ha proseguito Costarelli - con azioni mirate a recuperare le ore di lezione perse, progettualità e servizi dedicati a contrastare i nuovi problemi di bambini e ragazzi emersi in epoca di pandemia e la dispersione scolastica», ribadendo la volontà «di introdurre l'obbligo dell'effettuazione dei tamponi per gli studenti in vista del rientro in classe».</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 22 Mar 2021 18:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Piano Vaccinale Lazio]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000009"><div class="imTACenter"><b><span class="imUl fs14lh1-5 cf1 ff1">PIANO VACCINALE LAZIO</span></b></div><div><span class="fs10lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1">Il 20 febbraio, Anp Lazio, rappresentata da Cristina Costarelli, ha partecipato all'incontro con l'assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato.</span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1"> </span><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1">Si è espresso plauso per un ottimo piano vaccinale per il personale della scuola, con qualche criticità da risolvere:</span></div><div><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1">- non è prevista la somministrazione del vaccino al personale proveniente da altre regioni;</span></div><div><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1">- ci sono difficoltà organizzative per le scuole che, a causa dell’assenza del personale per la somministrazione dei vaccini, non potranno garantire pienamente le attività didattiche;</span></div><div><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1">- non sono inclusi nel piano gli operatori per assistenza ai disabili;</span></div><div><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1">- resta escluso il personale con patologie che non può assumere il vaccino AstraZeneca.</span></div><div><span class="fs10lh1-5 cf2 ff1">Bisogna presto trovare soluzioni per non lasciare fuori nessuno.</span><br></div><div><u><span class="fs10lh1-5 cf3 ff1">https://youtu.be/qlzkrQVvpNM</span></u></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 20 Feb 2021 17:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Cristina Costarelli]]></title>
			<author><![CDATA[]]></author>
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			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000007"><div class="imTAJustify"><br><span class="fs12lh1-5 ff1">Nata a Roma il 20 luglio del 1971, posso affermare che la mia è una vita nella scuola e per la scuola: entrata direttamente in ruolo nel 1991, tramite pubblico concorso, sono Dirigente Scolastico dal 2014, con 5 anni di esperienza nell’IC Levi Montalcini di Roma (di cui uno in reggenza) ed ora al terzo anno di incarico presso il liceo scientifico Newton di Roma: l’esperienza maturata copre la massima ampiezza del percorso scolastico, dall’infanzia alle superiori, sempre in servizio nella scuola dal 1991. Come dirigente del liceo Newton ho avviato, al secondo anno di incarico, la realizzazione del modello DADA (Didattica per Ambienti Di Apprendimento), aprendo un percorso di forte innovazione.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Dal febbraio 2018 svolgo l’incarico di vicepresidente della sezione ANP Roma; all’interno delle sezioni di Roma e del Lazio gestisco il Comitato di formazione, mi occupo della relazioni sindacali nel tavolo di contrattazione con l’USR Lazio, seguo i rapporti con gli enti locali: Comune, Città Metropolitana di Roma Capitale e Regione Lazio. Con il team di ANP Roma e Lazio ho guidato l’organizzazione di importanti convegni, stabilendo e curando contatti con Università, associazioni culturali, intellettuali e giornalisti: uno dei più significativi è stato, nel 2019 il convegno “Innovare l’insegnamento, superare le barriere”, in collaborazione con il Centro Erickson e l’Ambasciata di Finlandia. Quotidianamente svolgo attività di consulenza ai soci.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Dal 2018 sono impegnata in attività di formazione per Dirscuola, Anp Roma e Lazio, Eni Scuola (percorso di formazione sulla Didattica per Competenze, per la scuola secondaria e per la primaria).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">A ciò si aggiunge la pubblicazione di articoli in riviste del settore scolastico e numerose azioni comunicative attraverso organi di informazione quali testate giornalistiche e canali radio e televisivi nazionali.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Come formazione personale, oltre ad aver conseguito la laurea in filosofia, sono diplomata in pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia, con la ripresa dell’attività esecutiva proprio nell’ultimo anno.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Feb 2021 07:00:00 GMT</pubDate>
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